L'articolo riporta aumenti significativi dei prezzi di minerali critici come il tungsteno, il tantalio, il cobalto, il litio e gli elementi delle terre rare. Secondo il rapporto dell'Agenzia internazionale per l'energia (AIE) "Global Critical Minerals Outlook 2026", i prezzi del tungsteno sono aumentati del 622% in poco più di un anno a causa dell'aumento della domanda nei settori dell'energia, della difesa e dell'alta tecnologia, combinati con una produzione concentrata in un piccolo numero di paesi, in particolare la Cina, che produce circa il 70% di questi minerali. Il tantalum ha registrato un aumento del 196%, mentre il cobalto e il litio sono aumentati rispettivamente del 134% e del 108%, a causa dei vincoli di approvvigionamento e della forte domanda di batterie. Elementi delle terre rare come il neodimio e il disprosio hanno anche registrato aumenti sostanziali dei prezzi. L'articolo evidenzia la vulnerabilità delle catene di approvvigionamento globali alle restrizioni di esportazione e alle tensioni geopolitiche, come quelle che influenzano la fornitura dello Stretto di Hormuz, che ha avuto un impatto sui mercati dei minerali e della riciclaggio. Si conclude che i progressi tecnologici, la diversificazione e il miglioramento delle fonti, potrebbero svolgere un ruolo cruciale.
Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta una panoramica equilibrata delle dinamiche di mercato, dei fattori economici e delle influenze geopolitiche sui prezzi dei minerali critici senza favorire apertamente alcuna posizione politica particolare.


