La Corte europea dei diritti dell'uomo (ESČP) ha stabilito che la condanna a sei mesi di carcere della Slovenia contro il blogger Mitja Kunstlje era legale, nonostante le sue affermazioni che violava la sua libertà di parola ai sensi dell'articolo 10 della Convenzione europea sui diritti umani. Kunstlje era stato condannato per aver insultato ripetutamente due giornalisti per diversi anni sul suo blog. La corte ha dichiarato che i post controversi non hanno contribuito al dibattito pubblico, ma piuttosto hanno rappresentato una persecuzione prolungata e sistematica di individui. Ha sottolineato che la pena detentiva era giustificata come ultima risorsa poiché le misure meno severe erano già fallite. La sentenza ribadisce che la libertà di espressione non protegge le molestie online a lungo termine, specialmente quando altri rimedi legali sono stati esauriti.
Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta un'analisi giuridica equilibrata del caso, concentrandosi sul ragionamento del tribunale e sulle implicazioni per la libertà di parola contro la dignità personale.





