Gli scienziati di Amsterdam hanno sviluppato una nuova tecnica per fabbricare componenti elettronici e ottici ultrasottili su scala centimetrica utilizzando oggetti domestici comuni, in particolare pellicole adesive da cucina. La svolta, dettagliata nella rivista ACS Nano, affronta le sfide di lunga data nella manipolazione di materiali bidimensionali (2D), sostanze ultrasottili composte da un singolo strato atomico, che possiedono proprietà fisiche e chimiche uniche a causa di effetti quantistici. Questi materiali sono promettenti per applicazioni che vanno dall'informatica avanzata all'optoelettronica, ma la loro fragilità ha limitato l'attuazione pratica.
Per oltre due decenni, il metodo standard per isolare i materiali 2D ha comportato l'uso di nastro adesivo per staccare strati sottili dai cristalli di massa. Sebbene efficace, questo processo spesso ha prodotto frammenti minuscoli, in genere più piccoli di un capello umano, rendendoli inadatti alla maggior parte degli usi tecnologici. Un approccio più recente, noto come esfoliazione assistita dall'oro, ha permesso la produzione di fogli più grandi di dimensioni centimetriche. Tuttavia, il trasferimento di questi strati fragili su superfici complesse e non piatte, come quelle richieste per i dispositivi reali, è rimasto problematico, portando a crepe e danni durante il processo.
I ricercatori dell'Istituto di Fisica dell'Università di Amsterdam hanno scoperto che la pellicola adesiva da cucina, comunemente utilizzata per avvolgere il cibo, offriva una soluzione. Il materiale si è dimostrato ideale per trasferire grandi fogli intatti di materiale 2D su superfici strutturate senza causare fratture. Lo studente di dottorato Bernardo Dias, che ha guidato lo studio, ha osservato che assemblare dispositivi funzionali con materiali 2D era stato in precedenza uno sforzo di successo o di errore.
Con l'incoraggiamento del suo supervisore, Jorik van de Groep, Dias ha esplorato metodi alternativi e ha scoperto che la pellicola adesiva possedeva le caratteristiche necessarie per maneggiare i materiali delicati con delicatezza ed efficacia. Van de Groep, capo del gruppo 2D Nanophotonics dell'istituto, ha descritto la scoperta come accidentale. Inizialmente cercando di replicare i risultati di un team di ricerca giapponese, il gruppo ha notato differenze nella composizione della pellicola adesiva disponibile in Europa rispetto a quella in Giappone.
Questa proprietà di fusione è diventata cruciale per il trasferimento di successo di materiali 2D. Riscaldando la pellicola adesiva, i ricercatori potevano assicurarsi che il materiale aderisca correttamente alla superficie di destinazione prima di essere accuratamente sbucciato. La tecnica prevede il posizionamento di uno strato di materiale 2D sopra la pellicola adesiva, che viene quindi riscaldato fino a quando il polimero non si ammorbidisce. Una volta raffreddato, la pellicola adesiva funge da struttura di supporto temporanea, consentendo al materiale di essere trasferito senza distorsione. Questo metodo consente la creazione di componenti più grandi e più robusti adatti all'integrazione in dispositivi reali, superando i precedenti limiti imposti dalla fragilità dei materiali 2D.
La collaborazione ha svolto un ruolo chiave nel perfezionamento del processo. I ricercatori hanno lavorato a stretto contatto con i chimici e gli ingegneri per ottimizzare le condizioni in cui il film adesivo funzionava meglio. Sono state apportate modifiche alla temperatura e alla pressione applicate durante il trasferimento, garantendo un minimo stress sugli strati ultra sottili. Il successo del metodo ha aperto nuove possibilità per la produzione di dispositivi che sfruttano le proprietà uniche dei materiali 2D, compresi sensori flessibili, conduttori trasparenti e circuiti fotonici. Le implicazioni di questa scoperta si estendono oltre la ricerca accademica.
I partner industriali interessati allo sviluppo di tecnologie elettroniche e ottiche di prossima generazione stanno già esplorando le potenziali applicazioni. La semplicità e l'efficacia in termini di costi dell'uso di materiali quotidiani come la pellicola adesiva potrebbero ridurre significativamente le barriere all'adozione di materiali 2D in prodotti commerciali.
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