Zachery Olatunde, una delle vittime liberate, ha dichiarato che i rapitori hanno lavato i loro vestiti quando hanno iniziato a puzzare, smentendo le critiche sui social media secondo cui i sopravvissuti apparivano troppo puliti o ben vestiti. Ha sottolineato che il coordinamento degli abiti, come l'abbinamento degli abiti di Ankara, seguiva una direttiva del governo statale per le uniformi scolastiche, non una messa in scena intenzionale. Olatunde ha anche respinto le accuse che il rapimento fosse falso, citando la morte di due individui durante la prova come prova della sua autenticità.
Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta un resoconto equilibrato della testimonianza della vittima e affronta direttamente lo scetticismo esterno senza appoggiare o condannare apertamente specifici gruppi politici.




