L'organo di regolamentazione dei media tedesco, la Commissione per le licenze e la supervisione (ZAK), ha emesso sentenze formali contro i fornitori di motori di ricerca Google e Perplexity per quanto riguarda i loro contenuti generati dall'intelligenza artificiale (AI). Le sentenze affermano che i riassunti e i chatbot basati sull'AI come Google AI Overviews e Perplexity funzionano come fornitori di contenuti piuttosto che intermediari di informazioni neutrali. Questa classificazione innesca obblighi ai sensi della legge sui media tedesca, compresi i requisiti per garantire trasparenza ed equità nella presentazione di contenuti di terze parti. La ZAK sostiene che i riassunti AI di Google danno priorità ai riassunti generati algoritmicamente rispetto alle liste tradizionali di link, potenzialmente svantaggiando le offerte giornalistiche. Allo stesso modo, Perplexity integra contenuti esterni nelle sue risposte, che i regolatori sostengono danno il ruolo di società mediatiche intermediali. Entrambe le società hanno il diritto di pubblicare queste decisioni. Secondo uno studio del professore Jan Oster Busch e dello ZAK, il traffico generato dall'AI potrebbe spostarsi dagli ecosistemi tradizionali e dai media, citando il traffico generato dall'AI.
Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta un resoconto fattuale delle azioni normative intraprese dalla ZAK contro Google e Perplexity, citando argomenti legali e ricerche accademiche.






