L'iniziativa della culla per bambini del Kerala, conosciuta come 'Ammathottil', ha raggiunto una pietra miliare storica con il salvataggio del suo 1000° bambino. 57 chilogrammi, sono stati collocati nella culla elettronica situata all'esterno dell'edificio del Kerala State Council for Child Welfare (KSCCW) a Thiruvananthapuram. Nominato 'Sahasra', che significa 'mille' in sanscrito, il bambino simboleggia sia il successo del programma che le sfide in corso affrontate dalle madri vulnerabili. L'iniziativa è iniziata nel 2002 a seguito di una serie di incidenti angoscianti che coinvolgono bambini abbandonati.
Un altro caso ha visto un bambino lasciato in una tenuta di gomma, dove formiche e vermi avevano infestato il bambino. Questi eventi hanno spinto il consiglio direttivo del KSCCW a esplorare soluzioni che potessero fornire un mezzo sicuro e anonimo per i genitori di consegnare i loro bambini senza paura di giudizio o ripercussioni. Il concetto di 'Ammathottil' è stato inizialmente proposto dagli studenti di un college di ingegneria a Thiruvananthapuram. Il loro suggerimento ha portato alla creazione di una struttura dotata di sensori e porte automatiche progettate per ricevere i bambini in modo discreto. La prima culla è stata inaugurata il 14 novembre 2002, il giorno dei bambini, dall'allora ministro della giustizia sociale, Muneer MK.
Da allora, il programma si è esteso oltre la capitale dello stato, con unità aggiuntive stabilite in distretti come Malappuram. Negli ultimi 24 anni, l'iniziativa 'Ammathottil' ha facilitato la ricezione sicura di 1.000 neonati. Di questi, circa il 97 per cento sono stati adottati con successo da famiglie all'interno dell'India e a livello internazionale. La distribuzione comprende 681 ragazze e 319 ragazzi, con oltre il 65 per cento dei neonati che ricevono assistenza presso la struttura di Thiruvananthapuram. In particolare, anche i casi che coinvolgono gemelli sono stati gestiti attraverso il programma, assicurando che ogni bambino trovi una casa sicura e amorevole.
GL Arun Gopi, attuale segretario generale di KSCCW, ha sottolineato che l'obiettivo finale è che le strutture di 'Ammathottil' diventino obsolete. Ha dichiarato: "In un mondo ideale, queste strutture non dovrebbero esistere". Tuttavia, ha riconosciuto che le pressioni sociali spesso costringono le donne a rinunciare ai loro figli, evidenziando la necessità di compassione e comprensione piuttosto che lo stigma. Gopi ha sottolineato che la creazione di un ambiente in cui le madri non si sentono criminalizzate è fondamentale per affrontare le cause profonde dell'abbandono infantile.
Nithya, che è stata ricevuta intorno alle 1:30 del mattino della vigilia di Natale nel 2002, è stata adottata da una famiglia dopo aver trascorso quasi un anno sotto la cura dello staff di KSCCW. La sua storia ha servito come validazione dell'efficacia del programma e ha ispirato continui sforzi per sostenere le madri vulnerabili e i loro figli. Mentre l'iniziativa 'Ammathottil' continua a crescere, rimane un faro di speranza per molti. Ogni nuovo arrivo rappresenta non solo una vita salvata, ma anche un passo verso un futuro in cui ogni bambino può essere allevato in un ambiente accogliente.
Il successo del programma sottolinea l'importanza del sostegno della comunità e del cambiamento sistemico nell'affrontare complesse questioni sociali legate al benessere materno e al benessere dei bambini.
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