Nella prima serata di venerdì, durante la partita del primo turno della DFB-Pokal tra Waldhof Mannheim e 1. FC Kaiserslautern, è scoppiato il caos sul campo e intorno, con oltre 120 feriti. L'incidente, descritto dalle autorità locali come uno dei peggiori della memoria recente, ha visto i tifosi lanciare razzi sul campo e nelle tribune, portando a un quasi abbandono della partita. La polizia ha schierato unità a cavallo e cani per riprendere il controllo della situazione, che era diventata sempre più volatile prima del fischio finale. La violenza è iniziata ben prima dell'inizio della partita, con fuochi d'artificio lanciati sul campo.
A un certo punto, diversi tifosi hanno preso d'assalto il campo, costringendo l'intervento della polizia. La scena è stata segnata da disordini, con segnalazioni di numerosi arresti e danni significativi alla proprietà. Secondo dichiarazioni ufficiali, 35 poliziotti sono stati leggermente feriti durante i disordini, mentre 85 spettatori hanno richiesto assistenza medica, otto dei quali sono stati ricoverati in ospedale.
Un totale di 1.400 agenti delle forze dell'ordine sono stati schierati per gestire la crisi, che è culminata con il rinvio della partita per quasi 30 minuti. Nonostante le circostanze caotiche, la partita alla fine è passata al tempo supplementare dopo che la situazione si è stabilizzata a seguito di una presenza della polizia sostanziale. Michael Reichert, il direttore della polizia che supervisionava l'operazione, ha elogiato l'efficacia dell'approccio tattico impiegato dalle forze di sicurezza.
Nel frattempo, il ministro dell'Interno del Baden-Württemberg, Manuel Hagel, ha elogiato la professionalità della polizia mentre condannava le azioni dei tifosi. Ha caratterizzato l'evento come uno scenario ad alto rischio, notando che coloro che hanno usato il calcio come piattaforma per la violenza non erano tifosi ma criminali. Sono state avviate indagini iniziali contro individui sospettati di reati tra cui insulti, aggressioni, vandalismo, violazione della pace, attacchi contro agenti di polizia e violazioni delle leggi sugli esplosivi.
L'arbitro Robert Schröder ha confermato che la partita era vicina all'abbandono a causa del pericolo rappresentato dai proiettili sparati sul campo e sulle tribune. Ha dichiarato che una volta sorse preoccupazioni per la sicurezza, la partita non poteva più continuare in condizioni normali. Il direttore sportivo del Kaiserslautern, Thomas Hengen, ha espresso delusione per gli eventi, definendoli dannosi per lo sport stesso. Ha osservato che non aveva previsto che la partita sarebbe arrivata alla sua conclusione. I giocatori di entrambe le parti avrebbero espresso confusione e preoccupazione per il comportamento di alcuni tifosi, con un giocatore che descriveva l'atmosfera come particolarmente intensa e insolita.
★
Manteniamo le notizie oneste.
ObjectiveNews è finanziato dai lettori e senza pubblicità: ti mostriamo il bias invece di nasconderlo. Sostieni il giornalismo indipendente per 4 €/mese.
Diventa sostenitore