L'ex sindaco di Linz, Klaus Luger, è stato assolto in un processo per corruzione, segnando una svolta nel caso contro di lui. Il verdetto è arrivato venerdì presso la Corte regionale di Linz, concludendo che Luger non ha commesso frode. Anche se l'accusa aveva sostenuto che le sue azioni erano chiaramente sbagliate, la corte ha ritenuto che aveva agito entro i confini legali. Il caso è emerso dall'affare Brucknerhaus, che ha visto Luger dimettersi come sindaco di Linz nell'estate del 2024.
Nel 2017, la leadership della sede è stata messa in gara, con Luger, allora sindaco e presidente del consiglio di amministrazione di LIVA, a favore di Dietmar Kerschbaum, un amico personale. Prima della selezione, Luger avrebbe passato le domande a Kerschbaum, che alla fine ha vinto la posizione. Nel 2023, un allarme di informatore è emerso tra il consiglio di amministrazione di LIVA, spingendo Luger a commissionare un rapporto di esperti da 19.000 €.
Durante il processo, la testimonianza chiave è arrivata da un avvocato che aveva consigliato Luger come presidente del consiglio di LIVA. Questo avvocato ha testimoniato che Luger si era rivelato come informatore a lui. Tuttavia, l'avvocato ha dichiarato che questa divulgazione non aveva rilevanza criminale perché il processo di gara era privato piuttosto che pubblico. L'avvocato ha raccomandato a Luger di ottenere un parere di un esperto indipendente per chiarire gli aspetti legali della situazione. Luger ha ammesso di non essere sicuro se informare il consiglio sui risultati dell'informatore. Ha espresso preoccupazione che gli oppositori politici possano sfruttare le informazioni e diffonderle nei media.
Il tribunale ha successivamente stabilito che Luger aveva agito ragionevolmente nel cercare consulenza legale e si è basato su tale orientamento. Altri due avvocati hanno preparato i rapporti di esperti, che hanno esaminato le implicazioni legali della situazione. Hanno valutato se le informazioni avrebbero dovuto essere condivise (da Luger) o trattenute (da Kerschbaum). Durante il processo, questi avvocati hanno presentato una dichiarazione scritta al LIVA, che il giudice ha letto ad alta voce. In base alle norme sul segreto professionale, non potevano rispondere direttamente alle domande del tribunale, ma hanno invece fornito la loro analisi per iscritto. Il giudice ha stabilito che i rapporti di esperti erano necessari e giustificati.
L'accusa ha concluso che le azioni di Luger, pur essendo eticamente discutibili, non soddisfacevano la definizione legale di frode. Gli esperti hanno osservato che se avessero saputo che Luger era l'informatore, avrebbero condotto un esame più approfondito, il che avrebbe aumentato i costi. In definitiva, la corte ha trovato che le azioni di Luger erano convenienti e legalmente difendabili. L'accusa ha tre giorni per presentare un appello. Mentre Luger, che non ha ammesso la colpa, è stato sorpreso dall'assoluzione, gli osservatori sono stati ugualmente sorpresi. Originariamente, il caso era stato respinto come un diversivo, ma la corte superiore ha annullato quella decisione, citando gravi preoccupazioni sul carattere dell'imputato.
Il risultato lascia entrambe le parti in attesa di ulteriori sviluppi.
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