La riforma, che ha eliminato il Senato, è stata approvata dall'87% degli elettori a marzo e mira a centralizzare il potere sotto il presidente Kassym-Jomart Tokayev. I critici sostengono che il cambiamento rafforza l'autorità di Tokayev, mentre i sostenitori sostengono che migliora l'efficienza legislativa. Sette partiti sanzionati dallo stato sono autorizzati a contendere i 145 seggi, mentre i veri partiti di opposizione sono esclusi. Le elezioni si svolgono in mezzo a difficoltà economiche, tra cui un'inflazione di circa il 10,2% e l'aumento delle tasse, che hanno alimentato le paure di rinnovate proteste simili a quelle all'inizio del 2022.
Lettura del bias (Conservatore): L'articolo inquadra la riforma costituzionale e il processo elettorale in un modo che sottolinea la legittimità della leadership del presidente Tokayev e la stabilità fornita dal nuovo sistema.



