La Corte europea dei diritti dell'uomo ha stabilito che il presidente László Kövér ha ingiustamente punito il deputato Tímea Szabó riducendogli lo stipendio di oltre 9,6 milioni di forint nel 2021. La punizione era legata a un incidente durante una sessione parlamentare in cui Szabó ha protestato contro i presunti legami di Fidesz con la Cina visualizzando uno striscione con la bandiera cinese e lo slogan "Fidesz". La corte ha stabilito che Kövér ha violato i diritti di Szabó ai sensi dell'articolo 10 della Convenzione europea dei diritti dell'uomo, che garantisce la libertà di espressione. La sentenza afferma che la pena era sproporzionata e non necessaria in una società democratica e richiede all'Ungheria di rimborsare l'intero importo entro tre mesi.
Lettura del bias (Progressista): L'articolo presenta la sentenza come una vittoria per i diritti umani e i valori democratici, sottolineando l'illegalità delle azioni di Kövér, evidenziando la critica della Corte europea alle procedure parlamentari ungheresi e sottolineando la violazione delle libertà fondamentali.




