Il ministro degli Interni austriaco Gerhard Karner ha sottolineato la necessità di misure severe contro i giovani delinquenti, affermando che anche i bambini di 11, 12 e 13 anni devono affrontare le conseguenze delle loro azioni. Parlando con Der Standard, Karner ha delineato la sua posizione sull'affrontare ciò che descrive come "autori intensivi" che si impegnano in comportamenti criminali e presumibilmente terrorizzano intere strade. Ha sottolineato l'importanza di intraprendere un'azione decisiva contro questi individui, molti dei quali, secondo lui, provengono dalla Siria. L'Austria sta attualmente lavorando con altri quattro paesi per identificare nazioni non UE in cui le procedure di asilo possono essere condotte in futuro.
Karner è stato interpellato direttamente sulle maggiori minacce che l'Austria deve affrontare oggi, elencando l'estremismo islamico, l'estremismo di destra, l'estremismo di sinistra, lo spionaggio e la proliferazione delle armi come preoccupazioni chiave. Ha osservato che mentre tutte queste aree comportano rischi, l'estremismo islamico rappresenta il più alto livello di pericolo. Quando è stato interrogato sull'estremismo di sinistra, che spesso passa inosservato nel discorso pubblico, Karner ha riconosciuto la sua presenza, in particolare all'interno di circoli attivisti come i campus universitari, dove è stato osservato l'antisemitismo e la potenziale violenza. Tuttavia, ha ribadito che l'estremismo islamico e di destra rimangono i problemi più urgenti.
La questione della criminalità giovanile è diventata un punto focale per le operazioni di polizia in tutto il paese, con sforzi significativi diretti alla lotta contro il vandalismo, i combattimenti e le rapine tra i giovani delinquenti. Per affrontare questa sfida, agenti di polizia di sei stati austriaci sono stati temporaneamente assegnati a Vienna all'inizio di quest'anno. Karner ha chiarito che la polizia federale opera a livello nazionale e che l'impiego di personale aggiuntivo faceva parte di una strategia più ampia per migliorare la sicurezza ovunque fosse necessario.
Nonostante l'aumento dell'interesse a entrare nella polizia, Vienna continua a lottare per riempire circa 800 posti di formazione, nonostante le numerose domande. Karner ha spiegato che mentre c'è un surplus di candidati nella maggior parte delle regioni, Vienna affronta difficoltà a causa dell'incapacità di molti candidati di soddisfare i requisiti minimi per l'ingresso nell'accademia di polizia.
Karner ha descritto il problema con le bande giovanili come uno che richiede un intervento immediato, sottolineando che sono responsabili di atti di violenza e disordine che minacciano la sicurezza pubblica. Ha specificamente indicato i gruppi di origine siriana come pesantemente rappresentati in queste attività, citandoli come una ragione dietro la decisione del governo di fermare le politiche di riunificazione familiare. Questa mossa, ha affermato, è direttamente legata alle preoccupazioni per l'aumento della criminalità giovanile.
Le sue osservazioni evidenziano la complessa interazione tra la sicurezza nazionale, la gestione dell'immigrazione e le sfide poste dalla criminalità giovanile.
★
Manteniamo le notizie oneste.
ObjectiveNews è finanziato dai lettori e senza pubblicità: ti mostriamo il bias invece di nasconderlo. Sostieni il giornalismo indipendente per 4 €/mese.
Diventa sostenitore