La direttiva, emessa attraverso il Samastha Kerala Jamiyyathul Ulama, vieta alle donne di condividere palchi o spazi pubblici con uomini non apparentati durante le celebrazioni religiose e scoraggia le influenze culturali sulle feste islamiche. Ciò ha scatenato polemiche politiche in Kerala, in particolare mettendo a dura prova i rapporti tra la fazione di Musliar e il Partito Comunista dell'India (Marxista). I leader del CPI (M), compresi ex ministri e organizzazioni femminili, hanno criticato la direttiva come regressiva e feudale, sostenendo che viola i diritti costituzionali e spinge le donne indietro. Al contrario, i difensori all'interno della fazione Kanthapuram considerano la direttiva una questione di pratica religiosa piuttosto che di restrizione sociale, mentre accusano i membri del CPI (M) di affrontare in modo selettivo le questioni che riguardano le donne.
Lettura del bias (Conservatore): L'accento posto sui valori tradizionali e il rigetto delle critiche femministe si allineano con i punti di vista conservatori.





