Il 41° Festival letterario internazionale di Vilenica si svolgerà questa settimana, celebrando la letteratura con particolare attenzione alle voci contemporanee di tutta Europa e non solo.Il festival, che si svolgerà dal 30 agosto al 6 settembre, ospiterà una serie di serate letterarie e discussioni che metteranno in evidenza le opere di scrittori affermati e emergenti.Tra i punti salienti vi è una serata speciale dedicata a Tone Škrjanec, uno dei poeti più riconoscibili della Slovenia, il cui lavoro è stato elogiato per il suo tono sottile e urbano e la sua capacità di catturare i momenti tranquilli della vita quotidiana.
Il festival di quest'anno si aprirà con la serata letteraria intitolata Doživetja za trenutke vsakdana, che esplorerà come scene e gesti apparentemente insignificanti possano rivelare verità più profonde sull'esistenza umana. Škrjanec, noto per il suo stile minimalista e il suo profondo impegno con il mondo, sarà presentato insieme ad altri autori notevoli. La sua poesia trae ispirazione dalle esperienze quotidiane, spesso usando un linguaggio contenuto per riflettere intuizioni esistenziali più ampie. Influenzato dalla poesia beat americana e dalle tradizioni poetiche di New York, il suo lavoro risuona con un ritmo simile al jazz e al blues. Questa serata enfatizzerà il valore di osservare piccoli aspetti trascurati della vita.
Nella stessa serata, la Notte Letteraria presenterà Stefan Feinig, autore austriaco che scrive sia in sloveno che in tedesco. Feinig, che ha pubblicato romanzi, racconti e poesie sperimentali, condividerà otto poesie della sua raccolta 374. Il titolo si riferisce al numero di un biglietto dato ai cercatori di lavoro in attesa presso gli uffici di collocamento, un tema che riflette le lotte sociali e emotive della vita moderna. Le poesie mescolano il commento sociale critico con l'intimità personale, offrendo una riflessione malinconica ma pungente sulla ricerca di uno scopo. Le letture saranno interpretate da Urban Kuntčari, mentre le traduzioni saranno gestite da Stefan Feinig e Adrian Kert.
A metà settimana, il festival ospiterà una sessione con Velibor Čolić, uno scrittore bosniaco che ha ottenuto il riconoscimento all'inizio della sua carriera prima di emigrare in Francia. Nonostante inizialmente avesse difficoltà con la lingua francese, Čolić alla fine l'ha resa il suo mezzo letterario, diventando una figura rispettata nella letteratura francese. Le sue opere, tra cui Priročnik za izgnance e Knjiga odhodov (tradotto da Anja Barič Moder), esplorano temi di spostamento e identità.
Il festival raggiungerà il suo apice giovedì con una serata speciale dedicata a Serhiy Żądacz, una delle principali figure letterarie dell'Ucraina. Nato nel 1974, Żądacz è un poeta, romanziere, saggista e traduttore, e il cantante principale della band Žadan i Sobaki. Dall'inizio dell'invasione russa dell'Ucraina nel 2022, è diventato una voce di spicco all'interno della società civile ucraina. La sua scrittura mescola poesia, critica sociale, umorismo e esperienza diretta delle zone di conflitto, spesso sullo sfondo dell'Ucraina orientale industriale. Le sue opere affrontano frequentemente questioni di identità, guerra e sopravvivenza in tempi incerti.
Due dei suoi romanzi, Vorošilovgrad e Internat, sono stati tradotti in sloveno, con quest'ultimo che costituisce la base della serata intitolata Gotovosti ni. Per tutta la settimana, il festival continuerà a offrire una vasta gamma di eventi letterari, riunendo scrittori, traduttori e lettori di diversa provenienza. Ogni serata fornirà una panoramica delle complessità della narrazione contemporanea, riflettendo le varie esperienze e prospettive che modellano il panorama letterario di oggi.
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