Il 23 agosto, una mostra permanente intitolata "In the Shadow of Beethoven" è stata aperta presso l'edificio del Ministero della Giustizia a Beethovenova 3 a Lubiana. La mostra è stata curata dai ricercatori di storia Mateja Čoh Kladnik e Jelka Piškurić, entrambi affiliati al Centro di studio per la memoria nazionale.
Nel 2007 furono scoperte cellule di prigione nascoste sotto i pavimenti di questo edificio, che in precedenza aveva ospitato istituzioni educative e in seguito serviva come uffici comunali.
Tuttavia, il ruolo esatto di queste celle rimane poco chiaro, se fossero utilizzate dalla polizia segreta o fossero invece parte delle strutture di detenzione delle milizie. Nonostante questa incertezza, la mostra le presenta come spazi sotto l'ombra oppressiva del totalitarismo comunista. Le due donne che hanno co-curato la mostra descrivono l'edificio come un luogo di intensa repressione, dove le persone detenute per motivi politici si trovavano in condizioni difficili. Le celle, anche se fisicamente piccole, simboleggiano un più ampio sistema di istituzioni punitive che operavano in tutta Lubiana dalla fine della seconda guerra mondiale fino alla metà degli anni '50.
La mostra mira a fornire una panoramica completa di questa rete di istituzioni penali, tra cui campi di lavoro, centri di lavoro forzato, istituti di correzione, case di lavoro, prigioni distrettuali e regionali e le prigioni centrali di sicurezza statale.
Un raro testimone oculare ha raccontato le condizioni delle celle, descrivendole come appartenenti alla milizia popolare. Ha notato che le stanze erano sempre ben custodite, portando le persone a preferire camminare sul lato opposto della strada piuttosto che attraversarle. Questa testimonianza sottolinea la paura e il controllo che caratterizzavano la vita a Lubiana durante questo periodo. Dal 1° ottobre in poi, la mostra sarà aperta al pubblico, offrendo ai visitatori la possibilità di entrare nella struttura un tempo segreta e intimidatoria.
Un'altra sezione mette in evidenza le prigioni centrali sul Poljanske Embankment, che ospitavano il maggior numero di prigionieri politici.La mostra rappresenta un legame tangibile con un capitolo difficile ma essenziale della storia slovena, che continua a plasmare le discussioni contemporanee sulla memoria, la giustizia e l'eredità del governo autoritario.
★
Manteniamo le notizie oneste.
ObjectiveNews è finanziato dai lettori e senza pubblicità: ti mostriamo il bias invece di nasconderlo. Sostieni il giornalismo indipendente per 4 €/mese.
Diventa sostenitore