Gli Stati Uniti hanno ordinato ai dipendenti governativi americani non di emergenza e ai loro familiari di lasciare l'Arabia Saudita a causa dell'escalation degli attacchi con razzi e droni da parte delle forze Houthi sostenute dall'Iran. Il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti ha confermato che questa direttiva si applica esclusivamente all'Arabia Saudita, negando le notizie di un'evacuazione più ampia del personale diplomatico da altri stati del Golfo Persico. Secondo i dati del Armed Conflict Location & Event Data Project, gli attacchi degli Houthi alle infrastrutture saudite sono più che raddoppiati in una sola settimana, provocando almeno 13 morti e oltre 300 feriti solo a Riyadh. In risposta all'aumento del livello di minaccia, l'Arabia Saudita ha richiesto ulteriori missili intercettori da Washington, anche se il Segretario di Stato Marco Rubio ha osservato che la domanda globale di tali sistemi di difesa sta attualmente superando le forniture disponibili. Nel frattempo, gli alleati tra cui Regno Unito, Egitto e Israele hanno offerto supporto militare, con il Regno Unito che ha specificamente schierato caccia Typhoon per aiutare a difendere le città saudite e le infrastrutture critiche.
Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta un rapporto diretto sugli sviluppi geopolitici che coinvolgono la politica estera degli Stati Uniti, le minacce militari e le relazioni internazionali. Si basa in gran parte su citazioni dirette di rappresentanti ufficiali degli Stati Uniti (portavoce del Dipartimento di Stato Tommy Pigott e Segretario di Stato Marco Rubo





