Il Kaikōura Wildlife Centre Trust ha formalmente richiesto una revisione ministeriale della decisione del Department of Conservation (DOC) di non vaccinare i piccoli pinguini, conosciuti localmente come kororā, contro l'influenza aviaria in mezzo a crescenti preoccupazioni per la diffusione del ceppo di influenza aviaria H5. La mossa arriva dopo che i media australiani hanno riportato la morte di un piccolo pinguino a Phillip Island a causa del virus, sollevando allarmi sul potenziale di focolai simili in Nuova Zelanda. Il Trust sostiene che la decisione ignora le vulnerabilità uniche della popolazione Kaikōura e rischia danni irreversibili alla specie.
Suliana Teasdale, responsabile del programma dell'influenza aviaria H5 del DOC, ha spiegato che la strategia di vaccinazione dell'agenzia mira fino a 30 specie di uccelli minacciati ritenuti ad alto rischio di estinzione in caso di infezione. Ha osservato che i kororā non soddisfano questi criteri, citando la loro popolazione relativamente più grande rispetto ad altre specie. Tuttavia, il gestore del Trust Sabrina Luecht ha ribadito che la popolazione dei Kaikōura, stimata in circa 50 individui, è sull'orlo dell'estinzione regionale e affronta gravi minacce da problemi esistenti come la fame. Ha avvertito che senza intervento, un focolaio di influenza aviaria altamente patogena (HPAI) potrebbe portare a un'estinzione locale completa entro pochi anni.
Luecht ha sottolineato che il Trust ha lavorato a lungo per proteggere i kororā attraverso misure come il controllo dei predatori e l'alimentazione supplementare, ma la mancanza di vaccinazione lascia la popolazione vulnerabile. Ha sottolineato la situazione a Victoria, in Australia, dove migliaia di piccoli pinguini sono destinati a ricevere vaccinazioni come parte di sforzi più ampi per combattere il virus.
Le immagini condivise dal Trust mostrano un pulcino di 7 settimane che viene pesato durante un controllo del benessere prima del suo rilascio, sottolineando le sfide che la colonia deve affrontare. Luecht ha sottolineato che l'approccio attuale del DOC non riesce a tenere conto dell'estrema vulnerabilità della popolazione, in particolare data la pressione continua dei fattori ambientali e la minaccia incombente dell'HPAI. In risposta, Teasdale ha dichiarato che il Ministero delle industrie primarie (MPI) aveva approvato la seconda tranche del piano di vaccinazione del DOC, consentendo l'estensione dell'immunizzazione fino a 25 specie prioritarie aggiuntive.
Mentre la pianificazione per questa fase è in corso, ha osservato che l'agenzia sta ancora valutando i rischi e consultando iwi e le parti interessate prima di prendere decisioni finali. Il ministro per la conservazione Tama Potaka ha ribadito che la vaccinazione è limitata alle specie minacciate sotto le attuali approvazioni, riconoscendo che gli sforzi del Trust per sostenere la sopravvivenza del kororā sono ancora vitali. Potaka ha espresso apprezzamento per il lavoro del Trust, sottolineando che la vaccinazione è solo una componente di una strategia più ampia che coinvolge la sorveglianza, la biosicurezza e la collaborazione con le comunità locali e i gruppi di conservazione.
Nel corso del dibattito, entrambe le parti attendono chiarezza sul fatto che la richiesta del Trust di una revisione ministeriale comporterà un cambiamento di politica o ulteriori ritardi nell'affrontare i bisogni urgenti della popolazione di Korora.
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