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Juana Rivas denuncia che da un anno non parla con suo figlio minore, in Italia con suo padre
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Juana Rivas denuncia che da un anno non parla con suo figlio minore, in Italia con suo padre

Juana Rivas, una donna di Granada, ha denunciato che da un anno non riesce a comunicare con suo figlio minore, Daniel, che vive in Italia con suo padre, Francesco Arcuri, secondo una decisione giudiziaria. In una lettera ai media, Rivas afferma che il suo ex partner impedisce al bambino di mantenere contatti con lei, il suo fratello o la famiglia materna. Lei contesta la custodia di Arcuri, che è indagato in Italia per presunti reati di maltrattamento fisico e psicologico contro i suoi figli. Inoltre, Rivas menziona che Daniel era protetto in Spagna per una misura cautelare fino a gennaio 2025, ma il giudice spagnolo ha deciso di consegnarlo a suo padre.

Juana Rivas ha accusato il suo ex partner, Francesco Arcuri, di impedirle di contattare il figlio minore, Daniel, che vive con lui in Italia da luglio scorso. Il bambino è stato trasferito in custodia di Arcuri in seguito a una sentenza del tribunale, ma Rivas sostiene di non aver parlato con Daniel da oltre un anno.

Secondo Rivas, questo trasferimento è avvenuto nonostante Arcuri fosse indagato in Italia per presunti abusi fisici e psicologici sui loro figli. Ha anche sottolineato che Daniel era stato precedentemente protetto in Spagna da una misura cautelare che aveva temporaneamente sospeso il suo ritorno in Italia fino al gennaio 2025. Tuttavia, il Tribunale di primo grado numero 3 di Granada ha successivamente deciso di far rispettare la sentenza e consegnare il bambino a suo padre.

Inoltre, ha descritto come, nelle prime ore del 31 maggio, un'amica di Carloforte l'abbia informata di aver visto Daniel seduto su una sedia a rotelle accompagnato da altri adolescenti. Arcuri non ha informato la famiglia di questo incidente e ha semplicemente risposto con un breve messaggio che affermava che il bambino stava bene. Rivas ha affermato di aver portato queste questioni all'attenzione delle autorità italiane.

Nel frattempo, Rivas ha dichiarato che Daniel, una delle principali vittime del crimine attribuito ad Arcuri, è sotto il controllo unico e assoluto del suo presunto aggressore, senza alcun contatto con alcun membro della famiglia. Nella sua lettera, Rivas ha raccontato di essere tornata in Spagna dieci anni fa con i suoi figli dopo aver lasciato l'Italia per cercare protezione. Ha accusato il sistema giudiziario spagnolo di averla "criminalizzata, perseguitata, imprigionata" e danneggiata. Ha anche sottolineato che molte madri affrontano situazioni simili e ha ribadito la sua richiesta di giustizia. Rivas è stata inizialmente condannata a cinque anni di carcere per il reato di rapimento di bambini.

La Corte Suprema ha ridotto la pena della metà nel 2021 e in seguito ha ricevuto un'amnistia parziale, riducendo la sua pena a un anno e tre mesi di carcere. Gli eventi risalgono all'estate del 2017, quando Rivas è scomparsa per un mese con i suoi due figli per evitare di consegnarli ad Arcuri. Da allora, è rimasta attiva nel cercare giustizia per se stessa e per i suoi figli, continuando a lottare per il diritto di Daniel di mantenere i contatti con la sua famiglia. Le battaglie legali in corso e le accuse di abuso evidenziano la natura complessa ed emotivamente carica del caso, che continua ad attirare l'attenzione e la preoccupazione del pubblico.

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Juana Rivas denuncia che da un anno non parla con suo figlio minore, in Italia con suo padre

Juana Rivas, una donna di Granada, ha denunciato che da un anno non riesce a comunicare con suo figlio minore, Daniel, che vive in Italia con suo padre, Francesco Arcuri, secondo una decisione giudiziaria. In una lettera ai media, Rivas afferma che il suo ex partner impedisce al bambino di mantenere contatti con lei, il suo fratello o la famiglia materna. Lei contesta la custodia di Arcuri, che è indagato in Italia per presunti reati di maltrattamento fisico e psicologico contro i suoi figli. Inoltre, Rivas menziona che Daniel era protetto in Spagna per una misura cautelare fino a gennaio 2025, ma il giudice spagnolo ha deciso di consegnarlo a suo padre.

Lettura del bias (Progressista): L'articolo inquadra la situazione come un caso di diritti dei genitori contro il benessere dei bambini, sottolineando le accuse della madre contro il padre e il sistema giudiziario.

Perché fattualità (85): The article reports on Juana Rivas' allegations regarding her son Daniel being separated from her and his brother for over a year due to a court decision placing him under the custody of his father, Francesco Arcuri. It mentions Arcuri's criminal investigation in Italy for alleged abuse and referenc

Perché obiettività (65): The article presents Juana Rivas’ perspective as a victim and criticizes the Spanish judiciary for allegedly handing over her child 'like a trophy.' This frames the situation in emotionally charged terms, suggesting bias toward Rivas and skepticism toward the judicial process. While factual claims a

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