Joshua Wong, un attivista democratico detenuto di Hong Kong, si è dichiarato colpevole di aver cospirato con forze straniere davanti a un tribunale della città. Questa confessione di colpevolezza dovrebbe eventualmente portare a una pena più lieve. Si tratta del secondo procedimento contro di lui sotto la legge sulla sicurezza nazionale di Hong Kong, introdotta dal governo cinese, dopo un movimento di protesta. I critici hanno accusato la legge di essere stata utilizzata per la repressione politica. Wong, il principale attivista studentesco del movimento prodemocratico, rischia altri tre o dieci anni di carcere o persino un periodo di detenzione più lungo, se il tribunale giudica il reato particolarmente grave.
Lettura del bias (Progressista): La relazione sottolinea il contesto politico delle leggi sulla sicurezza nazionale e critica il loro utilizzo da parte del governo cinese come strumento di repressione politica.




