Secondo un podcast intitolato Inside Austria, Jörg Haider, un tempo leader del Partito della Libertà (FPÖ) di estrema destra in Austria, ha usato il razzismo come strumento chiave per mobilitare gli elettori. L'episodio esplora come l'iniziativa di Haider del 1993, la petizione "Österreich zuerst" (Austria First), abbia spinto per misure come controlli di identità obbligatori specificamente rivolti ai migranti sul posto di lavoro, una sospensione temporanea delle ammissioni di migranti e la deportazione immediata dei criminali stranieri. Queste proposte riflettevano il crescente sentimento anti-immigrati sia in Austria che in Germania nei primi anni '90, alimentato dalla copertura mediatica degli incidenti violenti che coinvolgono i migranti, tra cui l'incendio di case di rifugiati a Lichtenhagen e Hoyerswerda.
Il podcast evidenzia come Haider ha sfruttato questo clima di paura e ostilità nei confronti degli immigrati, utilizzandolo per costruire un sostegno politico. Le sue strategie sono state efficaci, portando ad un aumento dell'influenza del suo partito. Anche oggi, l'immigrazione rimane centrale nella piattaforma del FPÖ, con il partito che diventa la forza più forte nel parlamento austriaco dopo le elezioni nazionali del settembre 2024.
Sotto la sua guida, il FPÖ ha guadagnato una trazione significativa facendo appello agli elettori della classe operaia attraverso messaggi populisti e xenofobi. Il suo successo è stato contrassegnato da un cambiamento nell'opinione pubblica, che ha visto una crescente accettazione delle politiche anti-immigrati tra segmenti della popolazione.
Haider si è posizionato come un difensore dei valori tradizionali, sfruttando queste preoccupazioni per costruire un'ampia base di supporto. La sua capacità di tradurre la frustrazione pubblica in potere politico lo ha reso una delle figure più influenti della politica austriaca negli anni '90.
Nel suo rapporto, il FPÖ sottolinea che l'attuale dominio del partito nella politica austriaca può essere ricondotto ai primi sforzi di Haider di inquadrare l'immigrazione come una crisi nazionale. Negli ultimi anni, il FPÖ ha continuato a concentrarsi su questioni relative alla migrazione, alla sicurezza e alla sovranità nazionale. Il successo elettorale del partito nel 2024 suggerisce che molti austriaci sono ancora allineati con le sue posizioni su queste questioni. Tuttavia, il dibattito sul fatto che i metodi di Haider rimangano rilevanti nella politica contemporanea continua. Alcuni analisti sostengono che mentre il partito si è evoluto, il suo messaggio centrale, incentrato sull'opposizione all'immigrazione di massa, rimane invariato.
Altri suggeriscono che il cambiamento degli atteggiamenti sociali potrebbe alla fine mettere in discussione la redditività a lungo termine del FPÖ.
★
Manteniamo le notizie oneste.
ObjectiveNews è finanziato dai lettori e senza pubblicità: ti mostriamo il bias invece di nasconderlo. Sostieni il giornalismo indipendente per 4 €/mese.
Diventa sostenitore