La FIFA ha difeso il suo presidente, Gianni Infantino, e ha lanciato una critica accentuata dei suoi critici, sostenendo un "sforzo concertato e continuo da parte di alcuni per minare la FIFA e il suo presidente" mentre le tensioni all'interno del calcio mondiale aumentano.
La disputa è iniziata con la rivelazione di un piano controverso per vendere una quota del 20 per cento in una nuova società, FIFA Forward Enterprise (FFE), ad investitori privati. L'iniziativa, volta a gestire gli aspetti commerciali e operativi dei tornei FIFA, compresa la Coppa del Mondo, ha incontrato una forte resistenza da parte della UEFA e di altre confederazioni. Hanno sostenuto che consentire ai privati di controllare la Coppa del Mondo rischiava di compromettere l'integrità dello sport. La UEFA, insieme alla Confederazione calcistica asiatica (AFC) e alla CONCACAF, ha pubblicato una lettera aperta criticando la leadership di Infantino, accusandolo di aver infranto la fiducia attraverso l'inganno e di non aver riconosciuto i difetti intrinseci della proposta.
La lettera chiedeva una revisione indipendente della situazione, sottolineando che la proposta rappresentava un "profondo fallimento di giudizio" piuttosto che un semplice errore procedurale. Nonostante la crescente pressione, la FIFA ha sostenuto che Infantino conserva il pieno sostegno del suo consiglio di amministrazione. Un incontro a Rabat, in Marocco, ha riaffermato questo sostegno, con la FIFA che insisteva sul fatto che qualsiasi sfida alla leadership di Infantino deve aderire ai suoi processi democratici stabiliti. L'organizzazione ha anche avvertito contro la diffusione di "affermazioni infondate e affermazioni falsamente dimostrabili" sulle sue operazioni, suggerendo che la copertura mediatica ha contribuito all'attuale crisi.
Tuttavia, la UEFA ha ribadito che la sua minaccia di boicottare le competizioni FIFA rimane in vigore a meno che non siano soddisfatte specifiche condizioni, comprese le assicurazioni che tali proposte non saranno riesaminate. La situazione è diventata sempre più complessa poiché le confederazioni regionali di calcio assumono posizioni divergenti. Mentre UEFA, AFC e CONCACAF hanno unito le forze per chiedere le dimissioni di Infantino, altre, tra cui la Confederazione del calcio africano (CAF) e la CONMEBOL, hanno espresso un forte sostegno al presidente. Questa divisione evidenzia la divisione più ampia all'interno della FIFA, con alcune confederazioni allineate con le richieste di riforma della UEFA e altre che difendono la leadership di Infantino.
In particolare, il Messico e l'Argentina hanno pubblicamente sostenuto Infantino, con la Federazione Messicana di Calcio (FMF) che ha esplicitamente respinto qualsiasi tentativo di sfidare la sua leadership attraverso meccanismi al di fuori del quadro istituzionale della FIFA.
Nel frattempo, la possibilità di organizzare competizioni alternative è stata discussa, con UEFA, AFC e CONCACAF che esplorano modi per garantire che le loro squadre abbiano opportunità significative di competere indipendentemente dalla struttura della FIFA. La controversia ha anche sollevato domande sul futuro della governance della FIFA.
Mentre la situazione si sviluppa, il mondo del calcio osserva da vicino per vedere come la FIFA affronterà questa sfida senza precedenti alla sua leadership e al futuro della governance del calcio internazionale.
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