Nel mese di giugno, la società ha annunciato un accordo di compravendita per un totale di $ 5 miliardi di dollari per risolvere decine di migliaia di cause legali che affermano che i suoi prodotti in polvere di talco hanno causato il cancro ovarico. Il gigante farmaceutico, con sede nel New Jersey, ha rivelato l'accordo lunedì, segnando la potenziale fine di una lunga battaglia legale che si è estesa per oltre un decennio. L'accordo include circa 76.000 richieste, che comprendono sia casi giudiziari federali che statali, che rappresentano quasi tutte le rimanenti cause legali relative al talco contro la società. La risoluzione proposta arriva in un contesto di controllo continuo sulla sicurezza dei prodotti a base di talco.
Johnson & Johnson ha costantemente negato che i suoi prodotti di talco causassero il cancro, affermando che la sostanza è sicura e priva di contaminazione da amianto. Tuttavia, la società ha smesso di vendere la sua polvere per bambini a base di talco negli Stati Uniti e in Canada nel 2020, sostituendola con un'alternativa di amido di mais. Questa decisione è seguita a anni di sfide legali e alla crescente pressione da parte dei querelanti che sostenevano che l'esposizione al prodotto ha portato a gravi problemi di salute.
Se finalizzata, la struttura di pagamento delinea che Johnson & Johnson prevede di pagare $ 3 miliardi nel 2027, con pagamenti aggiuntivi previsti per il 2028. 5 miliardi, a seconda del numero di partecipanti all'accordo.
Nonostante queste affermazioni, la società ha subito una recente battuta d'arresto quando un giudice federale ha messo in dubbio la capacità dei singoli querelanti di dimostrare che il talco ha causato direttamente il cancro ovarico. Questa sentenza ha dato slancio alla spinta per una risoluzione. Il percorso verso questo accordo era complesso e pieno di manovre legali.
Il recente accordo differisce significativamente dalle precedenti proposte di fallimento. A differenza di quei piani, che includevano disposizioni per future cause legali, l'attuale accordo riguarda solo i reclami esistenti. Questa distinzione consente un sollievo finanziario più immediato per gli attuali querelanti, con tutte le richieste che dovrebbero essere risolte entro 18 mesi piuttosto che essere estese per un periodo più lungo. Chris Seeger, un avvocato che rappresenta circa 2.500 clienti con reclami relativi al talco, ha osservato che l'accordo fornisce un esito equo per i suoi clienti e prevede che Johnson & Johnson potrebbe alla fine pagare fino a 7 miliardi di dollari o più.
Mentre i procedimenti legali continuano, l'attenzione si sposta al processo di approvazione da parte del tribunale che sovrintende al contenzioso federale. Una volta superato questo ostacolo, l'accordo entrerà ufficialmente in vigore, fornendo la chiusura di un lungo e controverso capitolo nella storia di Johnson & Johnson. L'impegno dell'azienda a andare avanti con la sua missione sottolinea l'importanza di questa risoluzione, anche se lascia domande irrisolte sulla sicurezza dei prodotti a base di talco nel più ampio discorso pubblico.
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