Il 30 agosto 2026, il collettivo teatrale sloveno JNana Theater svelarà la sua ultima produzione, Draigvalo, segnando una pietra miliare significativa dopo nove anni di attività in relativa oscurità. La performance unica si svolgerà a partire da Brda vicino a Kranj e concludendo presso i Viba Studios, offrendo al pubblico un'esperienza unica che fonde la natura con l'arte cinematografica.
Fondato da Nana Šumrada Slavnić, il Teatro JNana è iniziato come un progetto personale guidato dal desiderio di riconnettersi con le sue radici creative. Un ex avvocato che ha lavorato a livello internazionale e nazionale con grandi aziende, tra cui la società nazionale di successo Outfit7, si è trovata a mancare l'espressione artistica che aveva una volta apprezzato attraverso la danza durante l'infanzia. Dopo aver dato alla luce la sua seconda figlia, ha deciso di incanalare questo desiderio nella creazione di incontri intimi per un gruppo selezionato di amici. Questi primi eventi si sono evoluti nel corso degli anni in progetti sempre più ambiziosi, coinvolgendo alcuni dei migliori artisti della Slovenia e guadagnando un maggiore valore artistico.
È stato questo viaggio che ha portato alla fondazione del JNana Theater, che ora sta presentando la sua ventesima produzione al pubblico più ampio. Draigvalo promette di essere un'esperienza straordinaria, che combina elementi della natura e degli ambienti degli studi cinematografici con caratteristiche tecnologiche avanzate. La produzione include proiezioni complesse insieme a spettacoli dal vivo, creando un ambiente multisensoriale. Al centro della storia ci sono due sorelle alla ricerca del loro scopo, potere e anima.
La coreografia di Draigvalo è curata da Anja Möderndorfer, mentre il cast comprende Tina Skvarča, Pia Skvarča, Maša Tiselj, Gaia Višnar, Gea Erjavec, Brigita Krašovec, Luka Bokšan, Srđan Milovanović, Roman Vučajnk, Ajda Kristina Vučajnk, Tanja Pečenko e artisti specializzati in abilità medievali.
Ha notato che ogni progetto inizia con una visione vivida, quasi sacra presentata da Nana, che ispira profonda ammirazione e un senso di anticipazione. Mentre il processo di creazione si svolge, si sente parte di qualcosa di più grande di se stessa, qualcosa che riesce a malapena a comprendere. Lungo la strada, sperimenta momenti di dubbio, frustrazioni professionali e personali, ma alla fine trova una soluzione attraverso l'incrollabile impegno di Nana per la sua visione. La performance finale la lascia trasformata, realizzata e più leggera.
Secondo lei, il pubblico partecipa a questa trasformazione, rendendo queste produzioni più che semplici performance, diventano rituali che toccano qualcosa di profondamente personale e cambiano coloro che ne sono testimoni. Pia Skvarča, un altro membro del cast, ha fatto eco a sentimenti simili, sottolineando come lavorare con Nana sia sempre sembrato un rito di passaggio.
Nonostante le sfide, la forza e la perseveranza della visione di Nana tengono tutti concentrati, portando a un potente culmine che lascia sia l'artista che il pubblico alterati.
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