I recenti sviluppi riguardanti il presunto uso di un "cannone sonoro" durante le proteste del 15 marzo hanno riacceso le discussioni sulle tensioni politiche in Serbia. Secondo i rapporti dell'Ufficio del Procuratore Superiore di Belgrado, vi sono sospetti che gli studenti avessero pianificato una simulazione che prevede l'uso di un tale dispositivo durante la manifestazione. L'ufficio ha emesso istruzioni per raccogliere informazioni e condurre interviste con individui che hanno affermato pubblicamente che i cannoni sonori sono stati utilizzati contro i manifestanti.
Questa non è la prima volta che tali accuse vengono portate alla luce, come il presidente Aleksandar Vučić ha precedentemente commentato affermazioni simili fatte circa nello stesso periodo dell'anno scorso.
Vučić, parlando dopo aver ricevuto un rapporto dal Servizio Federale di Sicurezza (FSB) russo in merito al cannone acustico, ha dichiarato che tutto era premeditato e calcolato. Ha descritto la situazione come un attacco intenzionale allo stato volto a provocare assoluta instabilità e cambiamenti violenti all'ordine costituzionale. I suoi commenti hanno suggerito che egli credeva che queste azioni fossero parte di una strategia più ampia per minare la stabilità e la sicurezza nazionale.
L'attuale indagine dell'Ufficio del Procuratore Superiore si basa su precedenti scoperte. Durante una perquisizione presso la Facoltà di Filosofia di Belgrado relativa alla tragica morte di uno studente, i funzionari avrebbero scoperto documenti che suggeriscono che i partecipanti a un incontro tenuto il 22 gennaio 2025 avevano pianificato attività volte a simulare l'uso di un cannone sonoro durante la protesta del 15 marzo. Questi piani avrebbero mirato ad accusare falsamente il governo di utilizzare tali dispositivi, creando così paura e disordini pubblici. I documenti indicano che queste azioni erano destinate a generare panico e portare a sconvolgimenti sociali, minacciando infine il quadro costituzionale del paese.
In risposta agli ultimi sviluppi, a Vučić è stato chiesto se le autorità lo avessero contattato per quanto riguarda l'indagine. Ha menzionato che non era stato effettuato alcun contatto da parte dell'accusa, ma ha notato che il governo aveva una volta incaricato un procuratore di metterlo in arresto per incitamento al panico. Tuttavia, questa richiesta è stata rifiutata e Vučić ha considerato la decisione onorevole. Ha ribadito la sua posizione che i responsabili di aver fuorviato il pubblico dovrebbero affrontare conseguenze legali, sottolineando che tutti gli aspetti della situazione sono stati meticolosamente pianificati ed eseguiti.
Gli analisti hanno valutato le implicazioni di questi eventi, con alcuni che vedono la controversia sui cannoni sonori come parte di una più ampia campagna che prende di mira le istituzioni statali e lo stesso presidente Vučić.
Gli analisti sottolineano inoltre che l'obiettivo finale di queste campagne sembra essere la conquista del potere piuttosto che accettare i risultati delle elezioni.
Mentre l'indagine continua, l'attenzione rimane focalizzata sulla scoperta di ulteriori dettagli sulla pianificazione e l'esecuzione della presunta simulazione. I risultati di questa inchiesta potrebbero avere un impatto significativo sul panorama politico in Serbia, potenzialmente ridefinendo la percezione pubblica e rafforzando o sfidando le narrazioni esistenti.
2 servizi
N1 SrbijaIndipendenteDestraFattualità 80Obiettività 6514 gg fa "Tutto era stato preparato e calcolato": come faceva Vučić 14 mesi fa a sapere di ciò che oggi la procura sospetta e indaga?L'ufficio del pubblico ministero di Belgrado ha chiesto al Servizio antiterrorismo del Ministero dell'Interno serbo di raccogliere informazioni sui presunti piani degli studenti di simulare l'uso di un 'cannone sonoro' durante una protesta del 15 marzo. Ciò avviene dopo che il presidente Aleksandar Vučić aveva dichiarato, più di 14 mesi fa, che tali eventi erano stati 'accuratamente pianificati e calcolati', suggerendo un tentativo organizzato di destabilizzare lo stato.
Lettura del bias (Destra): L'articolo sottolinea la precedente dichiarazione del presidente secondo cui l'evento è stato "attentamente pianificato e calcolato", che inquadra l'incidente come un attacco intenzionale allo stato.
Perché questi punteggi (Fattualità 80 · Obiettività 65): The article provides specific details about the investigation by the Public Prosecutor's Office and references documents found during searches at the Faculty of Philosophy. It presents both sides of the claim without overtly favoring one perspective, though some phrasing may suggest skepticism towar
RepublikaVicino a un partitoDestra11 gg fa PLANO FALSO PER UCCIDERE AL VOCCO: Una bugia sul "colpo sonoro" come strumento per la distruzione della Serbia!L'articolo discute di una presunta cospirazione che coinvolge l'incidente del "colpo sonoro", che secondo gli analisti Dragoslav Bokan e Dejan Miletić faceva parte di una più ampia campagna contro la Serbia, le sue istituzioni e il presidente Aleksandar Vučić. L'Ufficio del Procuratore Superiore ha presentato prove che suggeriscono che questo evento è stato pianificato come parte di una "rivoluzione colorata" volta a destabilizzare il paese e creare condizioni per la pressione politica o il cambio violento di potere. Bokan sostiene che la narrazione che circonda il cannone sonoro fa parte di una strategia a lungo termine basata su motivi politici piuttosto che fattivi, progettata per persistere a tempo indeterminato e continuare a minare lo stato. Suggerisce che la "rivoluzione colorata" operi internamente, con individui all'interno della società che si rivoltano contro lo stato sotto l'influenza di questa narrazione, che il governo inquadra come un "regime".
Lettura del bias (Destra): L'articolo presenta una forte critica delle narrazioni dell'opposizione, etichettandole come parte di una "rivoluzione colorata" volta a destabilizzare lo stato e a minare il presidente Vučić.
★
Manteniamo le notizie oneste.
ObjectiveNews è finanziato dai lettori e senza pubblicità: ti mostriamo il bias invece di nasconderlo. Sostieni il giornalismo indipendente per 5 €/mese.
Diventa sostenitore