Il primo portavoce del governo giapponese ha espresso preoccupazione per la campagna degli Stati Uniti per indebolire la Corte penale internazionale (ICC), che il Giappone sostiene come un'istituzione chiave per il rispetto dello stato di diritto. I commenti sono seguiti a una dichiarazione del segretario di Stato americano Marco Rubio, che ha chiesto misure per contrastare ciò che ha descritto come la minaccia della CPI alla sovranità degli Stati Uniti. Il Giappone, il più grande contributore finanziario della CPI, ha sottolineato il suo impegno per la missione della corte e prevede di consultare la CPI, i suoi membri e gli Stati Uniti sulla sua risposta. Rubio ha delineato le azioni potenziali, tra cui incoraggiare gli Stati membri a ritirarsi dalla CPI e imporre sanzioni, prendendo anche di mira la giurisdizione della CPI su funzionari e militari statunitensi. Gli Stati Uniti hanno precedentemente criticato la CPI per le indagini che coinvolgono il personale militare americano.
Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta una visione equilibrata delle preoccupazioni del Giappone e della posizione degli Stati Uniti sull'ICC.




