Il governo giapponese ha espresso una forte disapprovazione in seguito alle notizie secondo cui Putin ha visitato le isole, rivendicate sia da Tokyo che da Mosca. Il primo ministro Sanae Takaichi ha denunciato la mossa, affermando che le isole sono "sia storicamente che secondo il diritto internazionale" parte del Giappone. Ha sottolineato che la visita contraddiceva la posizione coerente del Giappone sul territorio. Le isole Curili, conosciute in Giappone come Territori del Nord e in Russia come Curili del Sud, sono state un punto di fuoco nelle relazioni sino-sovietiche dalla fine della seconda guerra mondiale. L'Unione Sovietica ha sequestrato le isole negli ultimi mesi della guerra, portando allo spostamento di circa 17.000 residenti giapponesi.
Nonostante gli sforzi diplomatici in corso, tra cui un accordo storico tra l'ex primo ministro Shinzo Abe e Putin, la disputa è persistita, impedendo alle due nazioni di concludere un trattato di pace formale. Secondo i funzionari giapponesi, le isole, che comprendono Etorofu, Kunashiri, Shikotan e il gruppo di isole Habomai, sono strategicamente vitali a causa della loro vicinanza a Hokkaido e del loro accesso a ricchi campi di pesca e risorse minerali.
Durante la sua visita, Putin avrebbe visitato un ospedale locale, incontrato i residenti e assaggiato il caviale in un impianto di lavorazione sull'isola di Etorofu, o Iturup, come è conosciuto in russo. La sua presenza sulle isole ha suscitato forti critiche da parte delle autorità giapponesi, che hanno visto l'azione come un'escalation provocatoria nella disputa territoriale di lunga data. La visita è seguita a una serie di attività militari che coinvolgono Russia e Cina nella regione. Il mese scorso, navi navali cinesi e russe hanno condotto un pattugliamento congiunto attraverso gli stretti che circondano le Isole Curili, sollevando preoccupazioni tra i funzionari giapponesi.
Inoltre, la Russia ha tenuto esercitazioni militari vicino alle isole l'anno scorso, suscitando la condanna del Giappone. L'attuale visita di Putin sembra allinearsi con queste più ampie manovre geopolitiche, rafforzando la posizione assertiva della Russia nell'area. Takahashi, ministro degli Esteri del Giappone, ha convocato l'ambasciatore russo, Nikolay Nozdrev, per protestare formalmente contro la visita. Questo segna una rinnovata tensione tra le due nazioni, in particolare dato il deterioramento delle relazioni bilaterali in seguito all'invasione russa dell'Ucraina nel 2022. Il Giappone ha imposto sanzioni alle entità e agli individui russi legati al conflitto, rendendo ulteriormente tesi i legami.
Putin, tuttavia, ha respinto queste misure come "non provocate", affermando che il Giappone ha identificato la Russia come una minaccia piuttosto che il contrario. La visita di Putin alle isole, sebbene la sua prima, segue un precedente stabilito dal suo predecessore, Dmitry Medvedev, che visitò Kunashiri nel 2010. Medvedev, noto per il suo stretto allineamento con Putin, si era già impegnato in discussioni volte a risolvere la disputa territoriale. Tuttavia, tali colloqui si sono bloccati negli ultimi anni, soprattutto in mezzo alle tensioni accentuate causate dal conflitto in Ucraina. L'attuale visita di Putin sottolinea l'importanza continua della questione nella politica estera russa, nonostante il crescente attrito con il Giappone.
La situazione mette in evidenza la complessa interazione tra lamentele storiche, interessi strategici e geopolitica contemporanea. Mentre la Russia riafferma la sua rivendicazione sulle isole attraverso visite di alto profilo e attività militari, il Giappone affronta una crescente pressione per mantenere la sua posizione mentre affronta le implicazioni più ampie della dinamica della sicurezza regionale. L'esito di questo stallo dipenderà probabilmente da come entrambe le parti gestiranno le loro priorità concorrenti nei prossimi mesi.
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