Joshua Wong, un importante attivista pro-democrazia di Hong Kong, si è dichiarato colpevole di cospirazione per chiedere sanzioni straniere contro Hong Kong e la Cina, un'accusa ai sensi della legge sulla sicurezza nazionale. L'accusa sostiene che Wong ha lavorato con Nathan Law per esortare le potenze straniere a imporre sanzioni, blocchi o altre misure ostili contro la Cina. Wong, che è stato in detenzione continua da novembre 2020, rischia una potenziale pena detentiva da tre a 10 anni, o l'ergastolo se l'infrazione è considerata "grave". Questa è la sua seconda condanna ai sensi della legge sulla sicurezza nazionale, dopo un'accusa del 2022 relativa a un'elezione primaria non ufficiale. I sostenitori criticano il processo legale come ingiusto, sostenendo che rappresenta la soppressione del dissenso da parte di Pechino.
Lettura del bias (Progressista): L'articolo inquadra la legge sulla sicurezza nazionale come una misura oppressiva utilizzata da Pechino per sopprimere il dissenso, sottolineando l'attivismo di Wong e la percezione di ingiustizia nel suo processo.




