Le forze israeliane hanno condotto un attacco aereo in Cisgiordania, uccidendo cinque persone a Gaza, secondo quanto riportato da diversi media. L'attacco è avvenuto vicino a Jenin, nella parte settentrionale del territorio occupato, che è sotto il controllo israeliano dal 1967. Secondo le dichiarazioni dell'esercito israeliano, l'operazione ha preso di mira un gruppo di militanti e ha provocato la morte di un membro di alto rango di Hamas, Kaisa Bitwan, che avrebbe pianificato attacchi terroristici contro soldati e civili israeliani.
L'operazione è stata sostenuta dal primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, che ha approvato l'azione sui social media. L'agenzia di sicurezza israeliana Shin Bet avrebbe monitorato Bitwan per qualche tempo a causa del suo presunto coinvolgimento nell'organizzazione e finanziamento di attacchi contro gli israeliani. Secondo il Jerusalem Post, si ritiene che Bitwan abbia anche mantenuto legami con membri di Hamas a Gaza, dove l'organizzazione ha sede, così come all'estero.
L'esercito israeliano non ha immediatamente commentato le affermazioni della Mezzaluna Rossa palestinese, che affermava che le unità di terra israeliane avevano temporaneamente arrestato i soccorritori e impedito loro di trasportare feriti o defunti in un ospedale. L'attacco arriva in mezzo a tensioni in corso lungo il confine israelo-palestinese. L'anno scorso, le forze israeliane hanno espulso migliaia di palestinesi dal nord della Cisgiordania, costringendoli ad abbandonare le loro case.
Le autorità israeliane hanno lanciato tre attacchi separati, che hanno provocato la morte di almeno cinque palestinesi. I funzionari sanitari di Gaza hanno riferito che tre corpi sono stati trovati nella città di Al Karar, a est di Khan Younis. Un ospedale di Khan Younis ha confermato che le vittime erano membri della stessa famiglia. Un portavoce militare israeliano ha detto all'agenzia di stampa francese AFP che la situazione è sotto inchiesta.
L'incidente evidenzia la continua volatilità della regione, con entrambe le parti impegnate in scontri periodici nonostante gli accordi di cessate il fuoco intermittenti. La presenza militare israeliana in Cisgiordania rimane un punto focale di preoccupazione internazionale, in particolare per quanto riguarda il suo impatto sulla popolazione civile e le condizioni umanitarie.
★
Manteniamo le notizie oneste.
ObjectiveNews è finanziato dai lettori e senza pubblicità: ti mostriamo il bias invece di nasconderlo. Sostieni il giornalismo indipendente per 4 €/mese.
Diventa sostenitore