Dal Museo Regionale di Messina, sull'isola di Sicilia, sono stati rubati quattro capolavori dell'artista rinascimentale Antonello da Messina. Il furto è avvenuto nella tarda notte di sabato 15 agosto 2026, durante la festa tradizionale di Ferragosto, in Italia. Secondo i media italiani, i ladri hanno aggirato i sistemi di sicurezza, tra cui allarmi e telecamere di sorveglianza, e sono riusciti a rimuovere tre dei cinque pannelli sopravvissuti del famoso Polittico di San Gregorio, una delle opere più significative del maestro siciliano.
I pezzi rubati includono tre dei cinque pannelli rimanenti del Polittico di San Gregorio, che fu commissionato per il monastero benedettino di San Gregorio a Messina nel 1473. Originariamente composto da sei pannelli di legno dipinti, l'opera ha perso il pannello superiore centrale, che si ritiene raffiguri il Cristo morto. Oggi, rimangono cinque pannelli, ognuno dei quali contribuisce alla composizione intricata che esemplifica la padronanza della prospettiva spaziale di Antonello e l'integrazione delle influenze del Nord Europa nell'arte rinascimentale italiana. I dipinti rubati sono tra le opere sopravvissute più rare del maestro siciliano.
Antonello da Messina, nato intorno al 1430 a Messina, studiò a Napoli e fu influenzato dalle tradizioni artistiche provenzali e fiamminghe prima di tornare nella sua città natale. Lavorò lì dalla metà del XV secolo e in seguito creò opere anche nel nord Italia. La sua arte è nota per la miscelazione di tecniche rinascimentali italiane con innovazioni nordeuropee, in particolare nella pittura a olio, che introdusse nel Rinascimento italiano.
Le autorità italiane hanno confermato il furto attraverso il Ministero del Patrimonio Culturale, con rapporti apparsi anche in agenzie di stampa internazionali come Reuters e Associated Press. La polizia ha chiuso il museo domenica per condurre un'indagine. Il ministro della Cultura Alessandro Giulii ha espresso shock e dolore per la perdita, affermando la sua fiducia nell'indagine in corso. Il direttore del museo, Marisa Mercurio, ha descritto le opere rubate come alcuni dei pezzi più importanti e noti dell'opera di Antonello, sottolineando il loro significato culturale e storico.
L'acquisizione evidenzia il crescente interesse per il lavoro di Antonello sia a livello accademico che di mercato. Il dipinto, parte della collezione di Wilhelm Soldan, è stato acquisito dalla regione siciliana nel 2003 dopo essere stato identificato come un'opera autentica di Antonello in un'asta tenuta da Christie's. Gli investigatori stanno esaminando come i ladri siano riusciti a aggirare le misure di sicurezza del museo.
La tempistica del furto, durante la processione annuale di Vara, aggiunge un altro livello di complessità, poiché l'evento attira grandi folle e aumenta l'attenzione del pubblico. Il museo è rimasto chiuso lunedì mentre l'indagine continuava. Il personale di sicurezza e lo staff tecnico stanno rivedendo i filmati e ispezionando i locali per trovare indizi. Nel frattempo, la comunità locale e gli storici dell'arte stanno esprimendo preoccupazione per la perdita di tali manufatti culturalmente significativi.
Mentre l'indagine si svolge, l'attenzione rimarrà sul recupero delle opere rubate e sulla prevenzione di incidenti simili in futuro.
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