Il progetto Capital Kiwi a Wellington, in Nuova Zelanda, ha raggiunto una pietra miliare significativa rimuovendo gli ultimi dispositivi di tracciamento da 250 kiwi, segnando la loro transizione verso l'essere 'free range' in natura. Questo risultato è seguito a un decennio di sforzi, tra cui la garanzia del sostegno dei proprietari terrieri privati, la collaborazione con le comunità locali Māori (Ngāti Toa e Taranaki Whānui) e ampi sforzi di controllo dei parassiti per ridurre minacce come le popolazioni. Il progetto ha coinvolto il rilascio di kiwi in aree al di fuori delle zone protette tradizionali, con l'obiettivo di aumentare i loro tassi di sopravvivenza oltre la soglia del 20% precedentemente accettata. Mentre i primi risultati hanno mostrato alcune sfide, come la perdita del primo pulcino monitorato, il team rimane ottimista sulla sostenibilità a lungo termine del programma.
Lettura del bias (Centro): L'articolo si concentra su un'iniziativa di conservazione della fauna selvatica che coinvolge la collaborazione del governo, dei proprietari terrieri privati e delle comunità maori.

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