Il martedì scorso quattro paesi, l'Albania, il Montenegro, la Moldavia e l'Ucraina, hanno compiuto passi significativi verso l'adesione all'UE durante le conferenze intergovernative tenutesi a Bruxelles. Questi colloqui hanno segnato un importante passo avanti negli sforzi di espansione del blocco, che non hanno visto un tale slancio dal 2002.
Il Consiglio europeo di Lussemburgo, che si è riunito a Bruxelles il 16 e 17 novembre, ha adottato una serie di misure volte a rafforzare la cooperazione tra i paesi candidati all'adesione, in particolare per quanto riguarda l'attuazione delle norme comunitarie in materia di protezione dell'ambiente, la tutela dei consumatori e la tutela dei consumatori.
Secondo Kos, l'Ucraina si è trasformata in una formidabile potenza militare, in particolare attraverso i suoi progressi nella tecnologia dei droni. La tempistica di questi sviluppi riflette le dinamiche mutevoli all'interno dell'UE e tra i suoi stati vicini. Nel 2019, il presidente francese Emmanuel Macron ha sostenuto una pausa nell'allargamento fino al completamento delle riforme interne. Tuttavia, il conflitto in corso in Ucraina ha spostato le priorità.
La guerra, iniziata nel febbraio 2022, ha costretto l'UE a riconsiderare la sua posizione sull'espansione, considerandola essenziale per la sicurezza collettiva. I leader europei ora percepiscono il conflitto come una minaccia esistenziale, temendo che la Russia possa colpirli direttamente se la situazione in Ucraina si deteriora ulteriormente. Per l'Ucraina, l'adesione all'UE rappresenta più di una semplice opportunità economica, è una necessità strategica.
Nel frattempo, anche la Moldavia, un'altra nazione sotto l'influenza russa, ha accelerato la sua candidatura all'ingresso nell'UE, riconoscendo i benefici di legami più stretti con le istituzioni occidentali. Il processo di adesione all'UE comporta la navigazione in 35 aree politiche, note come capitoli, che vanno dall'agricoltura al commercio e dalle norme ambientali ai diritti umani. I candidati devono dimostrare la conformità a questi requisiti per diversi anni. Recentemente, l'Ucraina e la Moldavia hanno avviato discussioni su capitoli chiave relativi ai valori fondamentali dell'UE, come lo stato di diritto e la governance democratica. Hanno anche avanzato i negoziati sulle relazioni estere, la sicurezza e le politiche commerciali.
L'Albania e il Montenegro, nel frattempo, si sono concentrati sul completamento dei negoziati sulla scienza, l'istruzione e le relazioni esterne, con il Montenegro che mira all'adesione nel 2028. Un cambiamento fondamentale nell'approccio dell'UE è arrivato con la partenza del primo ministro ungherese Viktor Orbán, le cui politiche nazionaliste avevano precedentemente ostacolato i progressi di Ucraina e Moldavia.
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