A meno di 24 ore dall'inizio dei colloqui tra le forze politiche israeliane, nessuna delle principali fazioni ha ottenuto un numero sufficiente di seggi per formare un governo dopo le elezioni del 27 ottobre. Il primo ministro Benjamin Netanyahu ha confermato il sostegno di Religious Zionism, Otzma Yehudit e Shas, ma non ha ancora ottenuto il sostegno di United Torah Judaism. Questo blocco ultra-ortodosso è attualmente oggetto di corteggiamento sia da parte di Netanyahu che dall'opposizione guidata da Gadi Eisenkot, che mira a ottenere altri sette seggi per stabilizzare il suo governo. Avigdor Lieberman, una figura chiave nell'alleanza anti-Netanyahu, ha escluso qualsiasi collaborazione con le liste arabe, ma rimane aperto a negoziare con i partiti ebraici ultra-ortodossi per evitare nuove elezioni. United Torah Judaism rappresenta gli ebrei ultra-ortodossi di origine aschenazita, mentre Shas rappresenta le comunità sefardite, che insieme costituiscono circa il 15% della popolazione israeliana. Entrambi i gruppi considerano l'esenzione dal servizio militare per gli studenti delle scuole religiose una condizione fondamentale per il loro sostegno politico.
Lettura del bias (Centro): L'articolo mantiene un tono neutrale, descrivendo in modo oggettivo le strategie di tutte le fazioni, illustrando le realtà demografiche senza esprimere giudizi e citando dichiarazioni sia del governo che dell'opposizione in modo equo.




