Il ministro della Difesa israeliano, Israel Katz, ha licenziato il generale maggiore Avi Bluth, capo dell'esercito israeliano in Cisgiordania, a causa del rifiuto di Bluth di rinnovare un ordine di detenzione per un colono accusato di atti violenti contro i palestinesi. L'incidente si è verificato durante uno show televisivo dal vivo in cui Katz ha annunciato il suo sostegno al generale maggiore Dado Bar Kalifa come nuovo comandante. Bluth era in una riunione per discutere le strategie antiterrorismo quando ha saputo del licenziamento. L'esercito israeliano ha successivamente dichiarato che Bluth rimane al suo posto e che il ministro non ha l'autorità unilaterale di rimuovere i comandanti. La controversia ruota attorno a un colono presumibilmente coinvolto in un brutale attacco a un pastore palestinese, che ha legato i genitali della vittima e lo ha fatto sfilare attraverso il villaggio. Il colono era stato in sciopero della fame ed è stato ricoverato in ospedale dopo che il suo battito cardiaco è rallentato.
Lettura del bias (Progressista): L'articolo inquadra il licenziamento del generale Bluth come un atto politicamente motivato da parte del Ministro della Difesa di destra Israel Katz, che appartiene al Partito Likud. La narrazione sottolinea l'intervento di Katz nelle decisioni della leadership militare, suggerendo un conflitto tra la sorveglianza civile e il comando sul campo.




