Israele ha avviato un nuovo processo competitivo per esplorare gas naturale nelle sue acque economiche nel Mar Mediterraneo, secondo il ministro dell'Energia e delle Infrastrutture Eli Cohen. Cinque nuovi blocchi che coprono circa 7.100 chilometri quadrati saranno aperti per l'esplorazione, con riserve potenziali stimate in centinaia di miliardi di metri cubi. Questa iniziativa mira a soddisfare le esigenze energetiche domestiche, aumentare la concorrenza, generare entrate statali e ridurre i costi dell'elettricità per gli israeliani. Il governo ha già guadagnato oltre 30 miliardi di shekel dalle entrate del gas e progetta guadagni molto più elevati nei prossimi tre decenni. Le licenze di esplorazione sono state concesse a società internazionali tra cui BP, SOCAR e NewMed Energy, con indagini sismiche pianificate. Inoltre, Israele ha firmato un importante accordo di esportazione di gas con l'Egitto per un valore di 112 miliardi di shekel, generando 58 miliardi di shekel di entrate nello stato.
Lettura del bias (Centro): L'articolo fornisce informazioni sulla strategia energetica nazionale di Israele, sottolineando i benefici economici, lo sviluppo delle infrastrutture e i partenariati internazionali.
