Il governo israeliano ha approvato una politica per semplificare il processo di licenza per gli psicologi immigrati, consentendo una maggiore flessibilità nella valutazione delle qualifiche straniere. Questa iniziativa, proposta dal ministro della Salute Haim Katz e dal ministro dell'Immigrazione e dell'Assorbimento Ofir Sofer, mira a riconoscere la formazione e l'esperienza internazionale come equivalenti agli standard israeliani se soddisfano criteri legali e professionali. Circa 50 psicologi hanno già richiesto di immigrare e praticare in Israele quest'anno, e la nuova politica consente di iniziare le revisioni delle credenziali prima dell'arrivo. La mossa si allinea con sforzi più ampi per ridurre le barriere di licenza per varie professioni, affrontando una carenza critica di professionisti della salute mentale aggravata dalle sfide in corso dal 7 ottobre 2023.
Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta il cambiamento di politica in un tono neutrale, concentrandosi sugli aspetti pratici dell'allentamento dei requisiti di autorizzazione per i professionisti immigrati.





