L'Iraq ha chiesto alla Turchia di aumentare significativamente la capacità del gasdotto petrolifero Kirkuk-Ceyhan, secondo il ministro dell'Energia turco Alparslan Bayraktar. L'accordo esistente che regola le esportazioni di petrolio attraverso il gasdotto scadrà il 27 luglio, spingendo le discussioni su un accordo ad interim di un anno. Mentre la Turchia ha proposto un accordo a lungo termine, i negoziati sono stati bloccati a causa delle recenti elezioni e della formazione del governo iracheno. Bayraktar ha dichiarato che l'Iraq ha richiesto una capacità di 750.000 barili al giorno, rispetto ai livelli attuali di 180.000 a 200.000 barili al giorno. Le discussioni hanno anche incluso l'espansione del gasdotto per collegarsi con l'hub petrolifero meridionale dell'Iraq, Basra, e potenzialmente consentire ad altri paesi regionali come il Kuwait di utilizzare la rotta. Il gasdotto è stato coinvolto in una lunga controversia legale sulle esportazioni non autorizzate dal governo regionale curdo, con processi di arbitrato in corso sia a Parigi che a Washington.
Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta informazioni sia dal punto di vista turco che iracheno, senza apertamente favorire una delle due parti; riporta gli aspetti tecnici e diplomatici dei negoziati sul gasdotto, comprese le controversie legali e le potenziali future espansioni.




