Il 18 luglio 2026, il capo del Consiglio di Cooperazione del Golfo (GCC), Jasem Mohamed al-Budaiwi, condannò gli attacchi iraniani su più paesi della regione, tra cui Kuwait, Bahrain e Giordania. Accusò l'Iran di aver commesso crimini di guerra prendendo deliberatamente di mira infrastrutture e strutture civili, violando il diritto internazionale e la Carta delle Nazioni Unite. Il GCC, che comprende sei nazioni del Golfo, ha sottolineato la necessità di una responsabilità internazionale. In Giordania, funzionari militari statunitensi hanno confermato che due soldati sono stati uccisi e uno è scomparso dopo attacchi missilistici e di droni iraniani. Altri quattro membri del servizio statunitense sono stati ricoverati in ospedale ma successivamente rilasciati. Nel frattempo, il nuovo leader supremo dell'Iran, Mojtaba Khamenei, ha rilasciato messaggi che elogiano la resilienza dei militari e dei civili iraniani colpiti dagli attacchi, concludendo con appelli all'unità nazionale.
Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta dichiarazioni sia del CCG che dell'Iran, fornendo citazioni dirette di funzionari di entrambe le parti senza favorire apertamente una prospettiva.






