Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha denunciato l'arroganza americana, affermando che Teheran non cederà alle minacce o alle pressioni degli Stati Uniti. Parlando in una riunione del consiglio dei ministri dell'Organizzazione per la cooperazione di Shanghai (OCS) in Kirghizistan, Araghchi ha sottolineato che l'Iran non tollererà il "linguaggio delle minacce" e continuerà i suoi sforzi per proteggere gli interessi nazionali nonostante le tensioni in corso con Washington.
Il governo iraniano sostiene che questi attacchi sono stati una risposta a tredici notti consecutive di raid aerei americani che hanno preso di mira il territorio iraniano. Araghchi ha ribadito che la questione centrale tra l'Iran e gli Stati Uniti non risiede nella mancanza di mediazione ma nell'approccio "americano", che ha descritto come radicato nell'arroganza e nell'imposizione di dettami. Ha sottolineato che l'Iran ha dimostrato la sua indipendenza dall'egemonia americana e non si piegherà sotto la pressione esterna. "Siamo emersi più forti da questa guerra e supereremo questa fase con maggiore forza e potere", ha aggiunto, evidenziando un rinnovato senso di resilienza nazionale.
In parallelo, l'Iran ha emesso avvertimenti ai civili che vivono vicino alle basi militari statunitensi nella regione, esortandoli a mantenere una distanza di almeno 500 metri da questi luoghi. Questa direttiva è stata rilasciata dal Corpo della Guardia Rivoluzionaria Islamica (IRGC), che ha affermato che alcune truppe statunitensi si erano trasferite nelle aree urbane a causa del timore di ulteriori attacchi iraniani. L'IRGC ha anche accusato Washington di continuare la guerra e ha affermato che gli attacchi aerei americani avevano preso di mira i partecipanti al pellegrinaggio annuale al santuario dell'Imam Hussein nella provincia di Karbala in Iraq. Queste affermazioni rimangono non verificate da fonti indipendenti.
Nel frattempo, i paesi vicini hanno risposto all'escalation della situazione. I militari della Giordania hanno riferito di aver intercettato sette proiettili e sei droni durante gli attacchi iraniani, anche se non ci sono state vittime o danni. Le autorità del Kuwait hanno dichiarato di aver affrontato "droni nemici" in seguito a un'aggressione iraniana, attribuendo i suoni delle esplosioni all'intercettazione di missili e veicoli aerei senza pilota.
Le forze di difesa del Bahrain hanno confermato che i loro sistemi avevano intercettato con successo più proiettili e droni iraniani, accusando anche l'Iran di prendere deliberatamente di mira civili e proprietà private, violando così il diritto internazionale umanitario. Le autorità civili nelle regioni colpite sono state invitate a prestare attenzione, in particolare per quanto riguarda oggetti sospetti o resti di proiettili. I residenti sono stati invitati a segnalare immediatamente tali scoperte alle autorità locali. Oltre alle risposte militari, si sono intensificate le consultazioni diplomatiche tra l'Iran e gli alleati chiave, tra cui Cina e Russia.
Araghchi ha osservato che le discussioni regolari con queste nazioni hanno rivelato un ampio consenso contro le azioni americane, con gli Stati membri della SCO che cercano modi per contrastare tali politiche e impedire la loro normalizzazione nelle relazioni internazionali.
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tportalIndipendenteProgressistaFattualità 80Obiettività 658 gg fa L'Iran si è scagliato contro l'arroganza americana: "Non cediamo alle minacce"Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Arakchi ha dichiarato che Teheran non cederà alle pressioni degli Stati Uniti o tollererà minacce, sottolineando che la questione tra l'Iran e gli Stati Uniti risiede nell'approccio dell'America piuttosto che nella mancanza di mediazione. Parlando ai margini di una riunione dei ministri degli Esteri dell'Organizzazione per la cooperazione di Shanghai (SCO) in Kirghizistan, Arakchi ha sottolineato le regolari consultazioni con la Cina e la Russia. Ha criticato gli Stati Uniti per arroganza e imposizione di dettami, affermando che l'Iran ha dimostrato che non si sottometterà all'egemonia americana. Arakchi ha sottolineato l'importanza di proteggere gli interessi iraniani nello Stretto di Hormuz e di continuare gli sforzi fino a quando non saranno raggiunti obiettivi nazionali legittimi. Ha osservato che gli Stati membri della SCO condividono la condanna delle azioni degli Stati Uniti contro l'Iran e cercano modi per contrastare tale comportamento a livello internazionale. Arakchi ha aggiunto che l'attuale posizione dell'Iran è più forte che mai, affermando che emergeranno da questa fase con maggiore forza.
Lettura del bias (Progressista): L'articolo presenta la posizione dell'Iran contro la pressione statunitense e sottolinea la resistenza all'egemonia americana, usando un linguaggio forte come "arroganza", "dittati" e "egemonia".
Perché fattualità (80): The article provides a reasonably accurate summary of Abbas Araghchi's statements, including his comments on consultations with China and Russia and his criticism of the US approach. It references the Shanghai Cooperation Organization meeting and mentions the Iranian stance on the Strait of Hormuz.
Perché obiettività (65): While the article avoids overtly biased language compared to the first item, it still emphasizes Iran's perspective without providing a balanced view of the situation. It describes the US actions as 'dictatorial' and implies that Iran's response is entirely justified, which could be seen as favoring
Večernji listIndipendenteProgressistaFattualità 75Obiettività 608 gg fa Ministro iraniano: 'Non ci arrenderemo agli Stati Uniti', poche ore dopo arriva l'emergenza per i civiliL'articolo riporta l'aumento delle tensioni tra l'Iran e gli Stati Uniti a seguito di nuovi attacchi con droni da parte dell'Iran contro obiettivi americani in Bahrain e Giordania. Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha dichiarato che Teheran non cederà alle pressioni degli Stati Uniti o tollererà minacce, sottolineando l'impegno dell'Iran a proteggere gli interessi nazionali, compresi quelli dello Stretto di Hormuz. Le osservazioni sono state fatte durante una riunione dell'Organizzazione di cooperazione di Shanghai in Kirghizistan, poco dopo che l'Iran ha annunciato i suoi attacchi con droni. Le forze di difesa civile in Giordania, Kuwait e Bahrain hanno segnalato l'intercettazione di proiettili e droni, senza vittime o danni. Le autorità hanno avvertito i civili di rimanere cauti e segnalare oggetti sospetti. Il Bahrain ha accusato l'Iran di prendere intenzionalmente di mira civili e proprietà private.
Lettura del bias (Progressista): L'articolo descrive le azioni dell'Iran come una giustificata resistenza contro la pressione degli Stati Uniti, usando un linguaggio forte come "non ci sottometteremo al bullismo americano" e "non tollereremo il linguaggio delle minacce".
Perché fattualità (75): The article accurately reports that Iran's foreign minister Abbas Araghchi stated Iran would not submit to American pressure and would not respond to threats. It cites Al Jazeera as a source for this claim and includes direct quotes from Araghchi. However, it does not provide specific details about
Perché obiettività (60): The article uses emotionally charged language such as 'obrušio se na američku aroganciju' ('attacked American arrogance') and frames the situation as a clear-cut confrontation between Iran and the US. This one-sided framing lacks nuance and presents Iran's position as entirely justified without ackn
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