Il principale negoziatore iraniano, Mohammad Bagher Ghalibaf, ha definito gli Stati Uniti 'Satana' in seguito a un attacco mortale contro una cerimonia nuziale nell'Iran meridionale. Almeno quattro persone sono state uccise e decine sono rimaste ferite nell'attacco a Kuhestan. Ghalibaf ha condannato l'attacco, collegandolo a una più ampia violenza in Medio Oriente, tra cui un attacco precedente contro una scuola a Minab. Ha accusato gli Stati Uniti e il suo alleato Israele di agire come 'Satana', facendo eco a un termine reso popolare dal leader fondatore dell'Iran, l'Ayatollah Khomeini. In risposta, l'Iran ha lanciato attacchi con droni e missili contro le installazioni militari statunitensi in più paesi. L'esercito statunitense non ha commentato direttamente l'incidente, ma ha sottolineato il suo impegno a evitare vittime civili.
Lettura del bias (Progressista): L'articolo descrive gli Stati Uniti come 'Satana' usando un linguaggio forte ed emotivamente carico, in linea con la retorica storica dell'Iran contro le potenze occidentali.



