L'Iran ha criticato una proposta congiunta presentata dagli Emirati Arabi Uniti e dai suoi alleati all'Organizzazione marittima internazionale (IMO) durante la sua 187a sessione del consiglio, definendola politicamente motivata. La proposta è stata accusata di spostare la colpa su ciò che l'Iran ha definito la "vittima dell'aggressione" e di ignorare le cause di instabilità regionale. L'Iran ha sostenuto che la proposta utilizzava l'IMO come una piattaforma per la pressione politica sotto la copertura della sicurezza marittima. Ha affermato che l'uso degli Emirati Arabi Uniti e degli asset di altri paesi da parte degli Stati Uniti e di Israele in attacchi contro l'Iran costituisce un atto di aggressione ai sensi del diritto internazionale. L'Iran ha esortato il Consiglio IMO a non adottare o diffondere documenti che assegnano la responsabilità internazionale agli Stati membri o che affrontino questioni di sovranità e status legale. Il paese ha attribuito le attuali tensioni nella regione del Golfo e di Hormuz alle azioni degli Stati Uniti e di Israele contro l'Iran.
Lettura del bias (Progressista): L'articolo inquadra la critica dell'Iran alla proposta congiunta come una posizione legittima contro la percezione dell'influenza geopolitica occidentale, sottolineando la posizione dell'Iran come vittima di aggressione.

