Le Nazioni Unite hanno esortato a una cessazione immediata degli attacchi dei droni in Sudan, citando il loro ruolo come causa principale di vittime civili quest'anno. I combattimenti si sono intensificati nella regione strategicamente importante del Kordofan, dove l'esercito sudanese e le Forze di supporto rapido (RSF) stanno lottando per il controllo. Rosemary DiCarlo, sottosegretario generale delle Nazioni Unite per gli affari politici e di costruzione della pace, ha sottolineato i potenziali benefici di un divieto reciproco dei droni per proteggere i civili e ha chiesto una regolamentazione più rigorosa dell'uso dei droni. I dati delle Nazioni Unite indicano oltre 1.100 morti per attacchi di droni nella prima metà dell'anno, incluso un tragico incidente che ha coinvolto un convoglio del Programma alimentare mondiale. Le Nazioni Unite hanno espresso preoccupazione per la mancanza di progressi nei colloqui di pace, con entrambe le parti che sembrano dare la priorità ai guadagni militari.
Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta l'appello delle Nazioni Unite a porre fine agli attacchi dei droni in Sudan, evidenziando le preoccupazioni per le vittime civili e la necessità di un intervento internazionale.



