L'articolo discute l'articolo 33 di una proposta di legge di "megareforma" in Cile, che istituirebbe un regime di immunità fiscale per alcuni investitori attraverso contratti esecutivi, bypassando il controllo legislativo per cinque mandati consecutivi. L'articolo sostiene che questa disposizione viola i principi costituzionali limitando l'autorità della legislatura di modificare o abrogare le leggi, un potere esplicitamente concesso dalla Costituzione. Critica gli argomenti che difendono la misura come una continuazione di un decreto del 1974, osservando che un tale decreto è stato promulgato durante la dittatura senza controllo costituzionale e non è mai stato esaminato dalla Corte costituzionale. L'autore afferma che se approvato, la disposizione sarebbe incostituzionale perché limita la futura capacità legislativa sulla tassazione, una funzione legislativa fondamentale. L'articolo avverte che anche se la misura non contraddice direttamente le disposizioni costituzionali, potrebbe comunque violare la Costituzione imponendo un'azione legislativa eccessivamente onerosa.
Lettura del bias (Progressista): L'articolo inquadra la questione come una violazione costituzionale da parte del ramo esecutivo, sottolineando la restrizione dei poteri legislativi e la potenziale illegalità del regime di immunità fiscale proposto.



