Il presidente Donald Trump ha adottato una strategia multiforme per affermare il controllo sul Senato, impiegando tattiche che vanno dalla persuasione al bullismo assoluto. Questo approccio, secondo i rapporti, comporta l'invio di aiutanti di alto livello per influenzare i legislatori indecisi, respingendo le preoccupazioni del Senato quando è conveniente e sfruttando la pressione pubblica per far rispettare la sua agenda. Queste strategie sono state implementate nelle ultime settimane in mezzo a crescenti tensioni tra il ramo esecutivo e la leadership del Senato.
Dopo l'incontro, il Capo di Stato Maggiore Susie Wiles si è impegnato direttamente con i leader del GOP del Senato, rafforzando la posizione dell'amministrazione. In precedenza, quando si è confrontata con un rimprovero del Senato per quanto riguarda la politica iraniana, la Casa Bianca ha corteggiato attivamente i repubblicani esitanti per assicurare il sostegno alle misure legislative. Tuttavia, questi sforzi non hanno costantemente prodotto i risultati desiderati, anche se spesso generano spettacolo pubblico. Trump ha anche assunto una posizione più sprezzante nei confronti delle procedure del Senato, dichiarando su Truth Social che il procuratore generale interino Todd Blanche non richiede la conferma del Senato e può servire a tempo indeterminato.
Thune ha tentato di contrastare le richieste di Trump sottolineando i limiti della propria autorità, affermando che non può semplicemente agitare una bacchetta magica per raggiungere gli obiettivi dell'amministrazione. Nonostante ciò, Trump ha continuato a esaminare la leadership di Thune, sollevando dubbi sulla sua idoneità per il ruolo.
Con il Senato che ha confermato un numero record di candidati di Trump, 515 finora, con altri 74 in attesa, l'amministrazione ha una considerevole influenza nella nomina di sostituti per le posizioni vacanti. Questo rapido tasso di conferma ha permesso a Trump di mantenere il controllo su numerosi ruoli federali, anche se persistono le tensioni con il Senato. Tuttavia, l'amministrazione richiede ancora una maggioranza di 50 voti, o a volte 60, per le principali iniziative legislative, indicando che il pieno controllo rimane elusivo.
Mentre si avvicina la recessione di agosto, il sentimento all'interno del Senato GOP sembra peggiorare. Sondaggi recenti indicano una crescente disapprovazione del partito, in particolare tra gli elettori moderati. La base MAGA continua a esprimere frustrazione per il SAVE Act, mentre altre priorità legislative affrontano la resistenza. Trump, tuttavia, sembra non interessato ad alleviare le pressioni interne, mantenendo invece una postura di confronto. Un senatore GOP ha descritto la situazione attuale come una sensazione di routine a causa della normalizzazione del comportamento erratico.
Sebbene non sia direttamente legato alle attuali tattiche di Trump, questa tendenza suggerisce un possibile riallineamento all'interno del partito, offrendo potenzialmente nuove strade per affrontare le sfide del Congresso.
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