Il vulcano Etna ha aperto una nuova boccata eruttiva nella Valle di Bove, secondo l'Osservatorio Etneo dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV). L'evento si è verificato intorno alle 11:30 di sabato mattina ad un'altitudine di circa 2.550 metri, vicino al Monte Rittmann. L'attività è stata accompagnata dalla formazione di due piccoli flussi piroclastici generati dal crollo e dal rapido movimento del materiale disturbato durante la creazione della boccata. Questo ha prodotto un campo di lava con il suo bordo principale che raggiunge circa 2.100 metri. Dal punto di vista sismico, nelle ultime 24 ore, l'ampiezza del tremore ha mostrato una leggera diminuzione graduale, rimanendo entro intervalli ad alto valore.
I terremoti si sono limitati al cratere di Voragine, a circa 3.000 metri sul livello del mare. L'attuale fase eruttiva si è rallentata, portando alla riapertura di aree di spazio aereo corrispondenti alla nube vulcanica a sud-ovest del vulcano e alla ripresa di tutte le operazioni di volo in partenza e in arrivo all'aeroporto di Catania con effetto immediato.
Il monitoraggio ha rivelato che l'attività esplosiva è in diminuzione, con solo una debole emissione di cenere la cui caduta è limitata all'area del vertice, mentre ci sono ancora flussi di lava nelle desolate valli di Bove e Leone.
L'autorità aeroportuale, SAC, ha confermato che la chiusura dei settori dello spazio aereo legati alla nube vulcanica a sud-ovest ha portato alla sospensione dei voli di arrivo e partenza. Nel frattempo, i voli in partenza dall'aeroporto utilizzando la pista 08 sono stati autorizzati a procedere normalmente. I passeggeri sono invitati a verificare il loro stato di volo direttamente con le compagnie aeree prima di dirigersi all'aeroporto. L'attività esplosiva in corso dell'Etna continua, con il cratere Voragine che emette cenere e lava. Alte colonne di fumo continuano a salire dal lato nord del vulcano, con conseguente prolungata sospensione dei voli all'aeroporto di Catania.
Secondo l'INGV, il nuovo sfiato aperto nella Valle di Bove mostra segni di attività continua, con il monitoraggio che indica che i tremori sismici sono gradualmente diminuiti in ampiezza ma rimangono all'interno di intervalli di alto valore. L'attività infrasuona è rimasta moderata sia nel numero che nell'intensità degli eventi, con posizioni coerenti con il cratere Voragine.
Le stazioni della rete clinometrica continuano a misurare la variazione di tendenza iniziata il 6 agosto, che era già stata notata nei rapporti precedenti. L'eruzione ha causato interruzioni nei viaggi aerei, con centinaia di voli annullati. Secondo i rapporti, circa 700 voli sono stati colpiti, con alcuni voli ritardati o annullati a causa della cenere vulcanica che influenza la visibilità e le condizioni di sicurezza. La situazione rimane sotto stretta osservazione, con gli esperti che notano che la recente attività suggerisce cambiamenti nella dinamica interna del vulcano, potenzialmente influenzando le future eruzioni per gli anni a venire.
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