Gianni Infantino, presidente della Fifa dal 2016, affronta un crescente controllo sulla sua leadership e sulle riforme proposte all'interno della governance del calcio mondiale. La controversia si è intensificata a seguito della decisione dell'UEFA, l'organo di governo europeo, di respingere la proposta della Fifa di trasferire i diritti di proprietà dei principali tornei, compresa la Coppa del Mondo, ad investitori privati. Questa mossa potrebbe portare a un boicottaggio di tutte le competizioni FIFA da parte dell'UEFA e delle sue 55 associazioni membri, con un potenziale impatto sulle prossime Coppe del Mondo maschili e femminili, nonché sulle competizioni per club.
La controversia ruota attorno a una proposta di Infantino di istituire una società che gestisse i diritti commerciali relativi alla Coppa del Mondo, con la FIFA che manterrebbe un'iniziativa di proprietà dell'80% mentre gli investitori privati avrebbero detenuto il 20%.
In una dichiarazione dettagliata rilasciata dall'UEFA, Čeferin ha criticato la segretezza che circonda la proposta e la mancanza di consultazioni con le parti interessate che sono da tempo responsabili della gestione dello sport. Ha descritto l'idea come irresponsabile e un fallimento della leadership della FIFA, avvertendo che consentire la proprietà privata darebbe priorità agli interessi degli investitori sull'integrità del gioco.
La proposta di Infantino ha subito resistenza da parte della UEFA, che ha una significativa influenza nel calcio globale a causa del suo controllo sulle competizioni europee e della partecipazione dei suoi membri ai processi di qualificazione per la Coppa del Mondo. Il potenziale boicottaggio potrebbe influenzare le prossime qualifiche per la Coppa del Mondo femminile, in programma per iniziare a ottobre. La posizione della UEFA ha ottenuto il sostegno di altre autorità calcistiche, tra cui il presidente della Federazione calcistica slovena Radenko Mijatović, che ha osservato che il documento che delinea la proposta conteneva ambiguità riguardo alle future relazioni tra la FIFA e i partner privati. Nel frattempo, la pressione politica cresce contro Infantino.
Raskin ha fatto riferimento a precedenti indagini su funzionari della FIFA che coinvolgevano accuse di corruzione e riciclaggio di denaro sporco, che hanno portato a condanne nel 2015. Ha accusato l'amministrazione Trump di aver abruptamente abbandonato questi casi, suggerendo un possibile accordo di quid pro quo. Raskin ha evidenziato casi specifici, tra cui l'istituzione di un nuovo premio FIFA per la pace presentato a Trump nel dicembre 2025 e il noleggio di spazio nella Trump Tower durante la Coppa del Mondo.
Un altro punto di controversia riguarda il prezzo dei biglietti. Raskin ha citato le discrepanze nel costo dei biglietti per la Coppa del Mondo, notando che i prezzi iniziali per la finale erano stati elencati a $ 1.550, ma in seguito aumentati a $ 33.000. Ha sostenuto che questo rappresentava un comportamento anti-consumatore, anche se le agenzie federali sotto Trump non hanno indagato ulteriormente. Le autorità locali di New York e New Jersey hanno lanciato le proprie indagini sulle pratiche di vendita dei biglietti.
La Casa Bianca ha respinto le affermazioni di Raskin, sottolineando il ruolo di Trump nel garantire il successo della Coppa del Mondo, ma la questione rimane irrisolta. La situazione evidenzia le divisioni sempre più profonde all'interno della governance globale del calcio, con la UEFA che sfida la direzione della FIFA e le figure politiche che esaminano la sua leadership.
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