L'Indonesia ha espresso un forte sostegno alla Corte penale internazionale (CPI), sottolineando l'importanza di rispettare il diritto e le istituzioni internazionali. La portavoce del Ministero degli Esteri del paese, Yvonne Mewengkang, ha dichiarato che l'Indonesia incoraggia tutte le nazioni a rispettare i principi legali internazionali e a mantenere la risoluzione pacifica delle controversie. Ha osservato che l'Indonesia non rientra nella giurisdizione della CPI in quanto non è firmataria dello Statuto di Roma. Nel frattempo, gli Stati Uniti hanno lanciato una campagna per sfidare l'autorità della CPI, con il segretario di Stato Marco Rubio che ha annunciato potenziali misure come sollecitare gli Stati membri a ritirarsi dalla corte e imporre sanzioni. Gli Stati Uniti hanno criticato le indagini passate della CPI rivolte al personale militare statunitense e ai leader israeliani. Diversi paesi, tra cui Francia, Giappone e Paesi Bassi, hanno espresso preoccupazione per le azioni degli Stati Uniti e hanno ribadito il loro sostegno alla CPI.
Lettura del bias (Progressista): L'articolo inquadra le azioni statunitensi contro la CPI come minacce al diritto internazionale e alla sovranità, ritraendole come minacce alla giustizia globale.






