Il primo ministro indiano Narendra Modi ha compiuto un notevole passo verso il coinvolgimento della Generazione Z spostando il suo stile di comunicazione su Instagram. Questo segna un cambiamento significativo rispetto alle sue precedenti apparizioni pubbliche rigide e formali. La sua mossa arriva dopo le recenti proteste guidate dai giovani che hanno evidenziato la crescente influenza delle nuove forme di comunicazione digitale.
La capacità del CJP di trasformare l'attivismo online in una pressione politica tangibile ha colto di sorpresa il partito Bharatiya Janata (BJP) al potere. Per decenni, il BJP è stato riconosciuto per l'uso efficace di strumenti digitali come WhatsApp, Facebook e X per assicurarsi vittorie elettorali. Tuttavia, i giovani indiani ora consumano la politica in modo diverso, favorendo piattaforme come Instagram dove i contenuti personali e non filtrati risuonano più fortemente dei tradizionali messaggi politici. Più del 60% della popolazione indiana ha meno di 35 anni e le proiezioni suggeriscono che la generazione Z, nata tra il 1997 e il 2012, diventerà uno dei più grandi blocchi di voto per le elezioni generali del 2029.
In risposta, il governo sta cercando di connettersi con questa fascia demografica attraverso le piattaforme che frequentano. Il profilo Instagram di Modi, che in precedenza presentava esclusivamente contenuti ufficiali, ora include video "Get ready-with-me", selfie stilizzati come post sui social media e frasi comunemente utilizzate tra i giovani. La reazione dei giovani è stata rapida e in gran parte sarcastica. Il primo video di selfie di Modi, in cui ha affrontato le proteste, è diventato rapidamente oggetto di ridicolo. Gli utenti hanno deriso la lunga pausa che ha fatto prima di dire la parola "amici" e numerose versioni modificate del video sono state ampiamente diffuse.
Mentre alcuni hanno elogiato il cambiamento di tono, molti rimangono scettici, ritenendo che i cambiamenti non siano in grado di affrontare le questioni fondamentali che hanno scatenato le proteste. La squadra di Modi sembra aver riconosciuto le critiche, adattando il loro approccio sperimentando angoli di fotocamera, sfondi e illuminazione. Nonostante questi sforzi, molti utenti percepiscono ancora il contenuto come insincero. Una giovane di 22 anni di nome Ginni Malia ha espresso le sue opinioni, affermando che mentre comprende il desiderio del BJP di impegnarsi con la sua generazione, ritiene che il momento dell'iniziativa sia affrettato.
Ha notato che anche se i video usano un linguaggio familiare alla Generazione Z, non riescono ad offrire soluzioni significative ai problemi che hanno ispirato le proteste. Questa tendenza si estende oltre il conto personale di Modi. Il BJP ha iniziato a incorporare meme e gergo nelle sue pagine ufficiali sui social media, segnalando una strategia più ampia per adattarsi al pubblico più giovane. Un esempio è stato un video girato in una palestra che suggerisce che i giovani dovrebbero stare lontano dalle proteste.
Modi ha chiesto ai suoi ministri di aumentare la loro presenza sui social media, e l' Hindustan Times ha riferito che i funzionari hanno ricevuto valutazioni sulle loro prestazioni e sono stati invitati ad essere più attivi. Il partito ha recentemente sostituito il suo capo dei social media, Amit Malviya, che aveva ricoperto la posizione dal 2015. Alcuni analisti ritengono che questo cambiamento rifletta l'insoddisfazione interna del partito per l'incapacità di controllare la narrazione durante le proteste. Mentre la situazione continua ad evolversi, l'efficacia di queste nuove strategie rimane incerta.
Resta da vedere se il passaggio di Modi verso un'immagine più relazionale risuonerà con i giovani elettori o se diventerà semplicemente un altro tentativo fallito di coinvolgimento digitale. Ciò che è chiaro è che il panorama politico in India sta cambiando rapidamente e i leader che non riescono ad adattarsi rischiano di perdere il contatto con le persone che intendono rappresentare.
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