Un marinaio indiano di nome Gandhar Nahim Ajij è morto dopo che la nave MSV Al Jusufi, battente bandiera indiana, è stata attaccata da un oggetto volante non identificato al largo delle coste dell'Oman il 2 novembre. L'incidente porta il numero totale di marinai indiani uccisi nel conflitto in escalation che coinvolge Iran, Israele e Stati Uniti a 15, con altri otto cittadini indiani che hanno perso la vita nella regione. La nave, che trasportava circa 950 tonnellate di datteri dagli Emirati Arabi Uniti al Gujarat, aveva a bordo 14 membri dell'equipaggio indiani, tutti soccorsi dalla guardia costiera omanita, ad eccezione del marinaio deceduto. Il Ministero degli Affari Esteri indiano ha condannato l'attacco alla navigazione commerciale e ha chiesto un'immediata riduzione delle tensioni e il ripristino della libera navigazione attraverso le vie navigabili internazionali. Sebbene non sia stata fornita alcuna attribuzione ufficiale per l'attacco, l'evento evidenzia i crescenti rischi per il traffico marittimo commerciale nello Stretto di Hormuz, in un contesto di negoziati diplomatici in stallo.
Lettura del bias (Centro): Il rapporto si basa esclusivamente su dichiarazioni ufficiali del governo riguardanti il numero delle vittime e la posizione diplomatica, descrivendo il conflitto geopolitico e le questioni relative alla sicurezza marittima senza utilizzare un linguaggio tendenzioso o assumere una posizione di parte nei confronti delle tensioni sottostanti.





