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In 500 in piazza a Vicenza (con 37 gradi) contro il convegno con Vannacci: “È una citta antifascista, sfregio farlo parlare qui”
Italy🏛️ PoliticaTendenza progressista8 gg fa

In 500 in piazza a Vicenza (con 37 gradi) contro il convegno con Vannacci: “È una citta antifascista, sfregio farlo parlare qui”

Circa 500 persone hanno protestato a Vicenza contro il discorso del generale Roberto Vannacci sulla sicurezza e l'immigrazione, organizzato dall'ex parlamentare Alberto Filippi a sostegno del gioielliere condannato Mario Roggero. La manifestazione, guidata da gruppi antifascisti e di sinistra, includeva slogan come "Fuori i fascisti da Vicenza" e "Nessuna deportazione", sottolineando l'identità della città come comunità antifascista e che onora la resistenza. Attivisti antifascisti hanno attaccato il membro del Parlamento europeo di Future National, accusandolo di promuovere politiche neo-fasciste. La polizia ha bloccato l'accesso al luogo dell'evento, impedendo lo scontro tra le due fazioni. Il sindaco di Vicenza Giacomo Possamai ha riconosciuto le opinioni di Vannacci come xenofobe ma ha enfatizzato il contrasto alle sue idee con un discorso progressista piuttosto che con il vandalismo.

Nel cuore di Vicenza, in un caldo pomeriggio di domenica caratterizzato da temperature che hanno raggiunto i 37 gradi Celsius, centinaia di cittadini sono scesi in piazza per mostrare solidarietà contro un controverso evento politico. Circa 500 manifestanti si sono riuniti nel centro della città, le loro voci si sono alzate al di sopra del caldo mentre protestavano contro la presenza del generale Roberto Vannacci, che doveva parlare a una conferenza al Teatro Comunale insieme al giornalista Giuseppe Cruciani. L'evento era stato organizzato dall'ex parlamentare Alberto Filippi a sostegno del designer di gioielli Mario Roggero, condannato in appello per aver ucciso due rapinatori.

La manifestazione, organizzata da gruppi antifascisti e organizzazioni di sinistra, ha chiesto l'espulsione di Vannacci dalla città e ha denunciato le sue opinioni come fasciste.

Le tensioni che hanno portato alla protesta erano evidenti anche prima dell'inizio della giornata. Al mattino presto, sui muri del Teatro Comunale sono apparsi graffiti, tra cui messaggi come "Rispetta l'ambiente. Uccidi il fascista" e "Cruciani fascista". Cruciani ha risposto a questi messaggi sui social media, affermando: "Ti amo perché sei vecchio: sii più creativo". Questo scambio ha evidenziato la crescente animosità tra i partecipanti alla conferenza e i manifestanti.

I collettivi antifascisti, tra cui gli attivisti del centro comunitario Bocciodromo, hanno marciato attraverso le zone centrali della città, portando striscioni e cantando slogan come "Fuori con Vannacci da Vicenza" e "Vannacci, devi andartene, non ti vogliamo".

Nonostante le condizioni meteorologiche estreme, la folla è rimasta ferma nel suo messaggio. La marcia ha raggiunto Porta Nova, a pochi metri dal teatro che ospitava la conferenza. A questo punto, gli agenti di polizia dell'Unità mobile della polizia statale di Padova hanno formato una barriera per impedire qualsiasi confronto tra le fazioni opposte. Non si sono verificati scontri significativi, ma l'atmosfera è rimasta tesa per tutto il pomeriggio.

I rappresentanti del movimento antifascista, tra cui Rete Studenti Medi, il Partito Comunista dei Lavoratori e altri collettivi locali, hanno ribadito la loro posizione che Vicenza non avrebbe ceduto alle politiche neofasciste, hanno condannato il concetto di "remigrazione", definendola una nuova forma di deportazione, e hanno sottolineato che la libertà dovrebbe essere concessa a tutti gli individui indipendentemente dalla loro origine o colore della pelle.

Il sindaco Giacomo Possamai di Vicenza, in rappresentanza del Partito Democratico, ha affrontato la situazione, osservando che le posizioni di Vannacci sulla xenofobia e la disabilità erano fondamentalmente opposte a quelle della sua amministrazione. Tuttavia, ha sottolineato che il modo appropriato per sfidare Vannacci era attraverso il contenuto piuttosto che il vandalismo.

L'incidente ha scatenato discussioni più ampie sul ruolo delle figure politiche negli spazi pubblici e sui limiti della libertà di parola. Mentre alcuni sostengono che la presenza di Vannacci a Vicenza è un affronto all'eredità storica della città come roccaforte antifascista, altri sottolineano l'importanza di impegnarsi con punti di vista diversi attraverso il dialogo piuttosto che il confronto.

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Il Fatto Quotidiano logoIl Fatto QuotidianoIndipendenteProgressistaFattualità 85Obiettività 658 gg fa
In 500 in piazza a Vicenza (con 37 gradi) contro il convegno con Vannacci: “È una citta antifascista, sfregio farlo parlare qui”

Circa 500 persone hanno protestato a Vicenza contro il discorso del generale Roberto Vannacci sulla sicurezza e l'immigrazione, organizzato dall'ex parlamentare Alberto Filippi a sostegno del gioielliere condannato Mario Roggero. La manifestazione, guidata da gruppi antifascisti e di sinistra, includeva slogan come "Fuori i fascisti da Vicenza" e "Nessuna deportazione", sottolineando l'identità della città come comunità antifascista e che onora la resistenza. Attivisti antifascisti hanno attaccato il membro del Parlamento europeo di Future National, accusandolo di promuovere politiche neo-fasciste. La polizia ha bloccato l'accesso al luogo dell'evento, impedendo lo scontro tra le due fazioni. Il sindaco di Vicenza Giacomo Possamai ha riconosciuto le opinioni di Vannacci come xenofobe ma ha enfatizzato il contrasto alle sue idee con un discorso progressista piuttosto che con il vandalismo.

Lettura del bias (Progressista): L'articolo inquadra la protesta come un'espressione legittima del sentimento antifascista, evidenziando l'opposizione alle politiche neofasciste e alla xenofobia percepite da Vannacci.

Perché questi punteggi (Fattualità 85 · Obiettività 65): The article provides detailed information about a protest against Vannacci in Vicenza, including numbers, weather conditions, and quotes from participants. While factual, it has a clear left-leaning tone in its reporting, affecting objectivity.

la Repubblica logola RepubblicaIndipendente🔒CentroFattualità 45Obiettività 309 gg fa
“Fn in doppia cifra”. FdI cambia linea e riapre a Vannacci

The article discusses a political development involving the FdI (Forza Italia) party changing its stance and reopening negotiations at Vannacci. The piece mentions 'meloniani' (a term often used for supporters of the Five Star Movement) claiming priority for Italians, while the Vannacci faction appears to be sending signals. However, the content is limited to a brief headline and teaser, with no detailed information provided. The article is accessible only to premium subscribers.

Lettura del bias (Centro): The article presents a political development without clear ideological leaning. It mentions factions within a political party but does not frame the issue in a clearly left or right manner. The tone remains neutral, focusing on the change in position rather than taking a partisan stance.

Perché questi punteggi (Fattualità 45 · Obiettività 30): The article lacks specific details and appears to be a headline without substantial content. It mentions political groups but does not provide clear facts about events or statements. The lack of context and depth reduces both factuality and objectivity.

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