Il ministro israeliano della Sicurezza nazionale Itamar Ben-Gvir ha condotto centinaia di ebrei nel complesso della moschea di Al-Aqsa a Gerusalemme, violando l'accordo di lunga data sullo status quo che limita la preghiera ebraica. La visita è avvenuta durante Tisha B'Av, un giorno ebraico di lutto per la distruzione del Primo e del Secondo Tempio. I filmati mostrano Ben-Gvir e altri che pregano sul Monte del Tempio, considerato il luogo più sacro nel giudaismo e il terzo più sacro nell'Islam. Ben-Gvir ha affermato che la mossa dimostra la sovranità ebraica sull'area e ha sottolineato l'autorità di Israele. Il sito è amministrato dalle autorità religiose giordane in base a un accordo decennale che consente visite ebraiche ma vieta la preghiera.
Lettura del bias (Conservatore): L'articolo inquadra l'evento come una legittima espressione della sovranità ebraica e dell'identità nazionale, sottolineando l'autorità di Israele e minimizzando la potenziale provocazione.




