L'Alta Corte di Calcutta ha affrontato un contenzioso di interesse pubblico (PIL) che sfidava una direttiva del governo del Bengala Occidentale che richiedeva la recitazione completa del Vande Mataram, la canzone nazionale dell'India, nelle madrasse. La corte ha suggerito che l'applicazione di tale requisito non avrebbe portato a significativi disordini sociali, affermando che 'i cieli non cadranno' se la canzone a sei stanze fosse cantata in questi seminari islamici. Durante l'udienza, la panchina ha chiesto se costringere gli studenti a recitare versi di un'altra religione avrebbe avuto un impatto sulla loro identità religiosa. La corte ha fatto paralleli con le scuole cristiane, dove gli studenti sono tenuti a pregare, e ha osservato che controversie simili erano sorse in altre istituzioni educative religiose. I richiedenti hanno sostenuto che il Vande Mataram non è quindi l'inno nazionale e non dovrebbe essere obbligatorio nelle madrasse, mentre i rappresentanti dello stato hanno richiesto ulteriore tempo per fornire ulteriori informazioni.
Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta le osservazioni e le argomentazioni orali della Corte, presentate sia dai ricorrenti che dai rappresentanti dello Stato, senza favorire apertamente nessuna delle due parti.
Perché fattualità (95): This article accurately reports on the Calcutta High Court's statement regarding Vande Mataram in madrasas, closely mirroring the primary source document. It includes relevant details about the legal challenge and the court's oral observations.
Perché obiettività (90): The article maintains a balanced approach, presenting the court's statements and arguments from both sides without overt bias. The language used is generally neutral and informative.



